Voleva difendere l’incasso, benzinaio ucciso

Vicenza«No, io i soldi non te li do». Sono le 17,30 e al distributore Esso di Thiene (Vicenza) la donna che ha appena parcheggiato la macchina di fianco alla pompa di benzina non ha idea di quel che è accaduto dentro il gabbiotto del distributore. Il titolare, Francesco Zoppello, 49 anni, sposato e padre di due figli, una bimba di 10 anni e un bimbo di 6 mesi, si è trovato davanti un rapinatore che, minacciandolo con un coltello, gli ordina di consegnare l’incasso. Invece di obbedire, il benzinaio ha preso un bastone per difendere se stesso e il denaro. La colluttazione è violenta, il rapinatore viene spinto contro la vetrata del gabbiotto che va in mille pezzi. Il rapinatore, sorpreso dalla reazione, anziché fuggire comincia a vibrare coltellate. Alla gamba, al petto e ancora al petto. Il benzinaio barcolla ma cerca di inseguire il delinquente che scappa coprendosi il volto con le mani, non si sa se con o senza il bottino.
«Ti prego, aiutami, mi hanno accoltellato». Sono le ultime parole pronunciate da Zoppello di fronte alla cliente che praticamente lo ha visto morire ai suoi piedi, sull’asfalto di quell’area di servizio. La donna chiama immediatamente il Suem e l’ambulanza arriva poco dopo. I medici fanno il possibile per rianimarlo, ma invano. Proprio in quel momento arriva la moglie che capisce subito. Il suo urlo è straziante. I carabinieri della compagnia di Thiene, guidati dal comandante provinciale, Michele Sarno, iniziano subito la caccia all’uomo. Secondo le prime testimonianze, l’assassino sarebbe corso a prendere un’auto scura e poi sarebbe fuggito sgommando. Dai primi riscontri effettuati dai carabinieri, sembra che si tratti di un professionista, uno che sa come si usa un coltello per ammazzare: due colpi al cuore sono stati sufficienti per uccidere il povero Zoppello, che ha pagato con la vita la sua reazione. «Ormai è un bollettino di guerra, siamo in una vera e propria emergenza nazionale», ha commentato Luca Squeri, presidente della Commissione sicurezza e legalità di Confcommercio e presidente di Figisc-Confcommercio. Il benzinaio vicentino è la quinta vittima in sette anni e le rapine sono all’ordine del giorno. Tanto è vero che sempre ieri pomeriggio a Novara una gioielliera è stata ferita dal bandito che ha tentato di rapinare il suo negozio e le ha sparato. Le sue condizioni sono disperate.