Voleva dire qualcosa di sinistra

Egregio Direttore, «l’odio di classe» auspicato da un poeta che pone la sua candidatura a Sindaco di Genova altro non è che il tentativo di dire qualche cosa di sinistra: non sopperendo la vena poetica, si è costretti a mutuare il concetto da un filosofo tedesco morto nel 1940.
Quello che invece pare sfuggire alla percezione del poeta rosso è invece «l’odio di casta» che divampa nei cuori dei poveri, oppressi e ingannati, quando devono constatare che i loro Profeti, in caso di malattia, anziché condividere con operai, contadini e pensionati le affollate ed insicure corsie dell’Umberto I, preferiscono affidare i loro preziosi organi alle cure di lussuose cliniche, bazzicate abitualmente da biechi capitalisti.
Cordialmente.