VOLEVA RICONQUISTARE LA MOGLIE VENTENNE

Per amore si può perdere la testa, anche a 90 anni. Ed è ancora più facile commettere qualche «ragazzata» se l’amata è una moglie più giovane di una settantina d’anni che ha deciso di non vederti più.
Così, proprio per riconquistare l’amore a quanto sembra svanito in pochi mesi della giovane moglie, un novantaduenne di Gavi (Alessandria), sposato da inizio anno con una ventunenne ucraina, ha simulato un’aggressione.
È ricorso a un vecchio trucco per addolcire il cuore della consorte, sfoderando anche una dose di sangue freddo non trascurabile: si è presentato ai carabinieri raccontando che mentre si trovava all’esterno della casa di proprietà a Mornese, sempre in provincia di Alessandria, dove dormiva da solo da qualche tempo per una temporanea separazione causata dai continui litigi coniugali, ha sorpreso alcune persone che tentavano di entrare.
Non si è fermato qui. Davanti ai militari che raccoglievano le sue dichiarazioni, il marito rimasto senza moglie ha aggiunto che «mentre cercava di allontanare i ladri e farli desistere dal loro proposito, sarebbe stato malmenato e derubato di 7.500 euro».
Tutto è finito a verbale e come sempre in questi casi è scattato un controllo a casa della persona che aveva appena denunciato l’aggressione. A questo punto, per il novantenne di Gavi sono cominciati i guai. Degli aggressori e delle lesioni, i carabinieri non hanno infatti trovato traccia nella casa dell’anziano marito. Si è cercato allora di capire se davvero era successo quanto aveva raccontato o se in realtà si trattasse solo di una bugia. E lui alla fine è crollato.
Qualche giorno dopo la perquisizione, ha confessato di essersi inventato tutto per richiamare l’attenzione della giovane moglie ora ospite di alcuni amici. Anziché l’atteso lieto fine, per il marito deluso è arrivata una denuncia per simulazione di reato. E chissà se la giovane consorte avrà cambiato idea.