«Volevano una bella mora»

«Chiamami Peroni, sarò la tua birra», come non farsi stregare dalla promessa della bomba sexy Solvi Stubing?
«E pensare che cercavano una mora - sottolinea divertita la protagonista, oggi produttrice cinematografica e giornalista tv -; per quello spot fecero provini in tutta Europa. Io fui una delle ultime, mi fecero indossare una parrucca nera e mi dissero che mi avrebbero fatto sapere».
E allora come l’hanno scelta?
«Io avevo già fatto molte pubblicità, quella delle caramelle Charms, di Obao ecc. E il mio viso era spesso sulla prima pagina di settimanali tedeschi come Stern. Un giorno Rudy Peroni, costretto dalla nebbia a prendere il treno, vide una mia foto su un giornale e disse: “Questa sarebbe l’ideale”. Così ottenni il ruolo, divenni famosa ma anche la Peroni fece il giro del mondo. Il primo anno il regista fu Citto Maselli e al mio fianco c’era Mario Girotti prima di diventare Terence Hill. Era un ragazzo d’oro: si alzava due ore prima del tempo per portarmi in auto sul set».
Forse era innamorato di lei.
«No, ricordo con affetto quel periodo perché eravamo tutti amici, ogni sera fuori a cena, tutti in sintonia».
Niente avance?
«Qualcuna molto discreta; tutti sanno che non mischio lavoro e privato. Meglio metterlo in chiaro subito».
Nostalgia?
«Tempi irripetibili, si lavorava con entusiasmo e fantasia. I famosi spot nel deserto li abbiamo ricostruiti in un enorme teatro. Ora produco film, il prossimo, sulla storia di Garibaldi e Anita, uscirà tra poco».