Volkswagen Passat si trasforma in Comfort-Coupé

La nuova Cc si rivolge a un pubblico più giovane. Profilo molto slanciato. Bagagliaio maxi

da Tegernsee

Finora la Passat è stata molto conservatrice ma, oggi, si toglie lo sfizio di essere anche innovativa con l’inedita Cc, ovvero Comfort-Coupé. Ben differente dalla Passat normale, della quale ovviamente conserva l’architettura meccanica e le motorizzazioni, l’ultima realizzazione della Volkswagen contrappone all’impostazione della carrozzeria a tre volumi con quattro porte un profilo molto slanciato, impresso sia dal morbido andamento delle superfici sia dall’arcuatura del padiglione che contribuisce a slanciare l’insieme, armonizzando il leggero incremento delle dimensioni rispetto a quelle del modello da cui deriva.
Grazie a questi tocchi e all’originale personalità che ne scaturisce, la Passat Cc si rivolge a una clientela più giovanile e sensibile ai richiami delle tendenze più recenti e che, tutto sommato, non s’indispettisce se l’abitacolo è configurato a quattro anziché a cinque posti poiché pur essendo single o, magari con una famiglia poco numerosa, scende da una delle station wagon che vanno per la maggiore. A costoro, abituati a trasportare molte cose, la Passat Cc riserva un bagagliaio enorme, da ben 532 litri che può essere ulteriormente ampliato ribaltando gli schienali della selleria posteriore.
Nell’abitacolo lo stile dell’arredamento s'adegua al dinamismo espresso da quello esterno attraverso un design morbido, che raccorda armoniosamente le componenti, e una realizzazione accurata oltre che valorizzabile dalle finiture in legno piuttosto che in alluminio. Inoltre, la definizione coupé inclusa nella sigla d’identificazione non interferisce né sull’abitabilità della zona posteriore né, tantomeno, sulla relativa accessibilità. Alla fine, quindi, l’andamento del padiglione si riflette solo sulla visibilità posteriore in manovra.
L’ambizione di questa Passat di presentarsi con una personalità raffinata è confermata dalla possibilità di ricorrere a tanti accessori qualificanti, tra i quali ne figurano alcuni decisamente hi-tech che agevolano e assistono il compito di chi guida. È questo il caso sia del Dynamic drive control - con cui si può settare in maniera congeniale alla guida sportiva la risposta di ammortizzatori, sterzo e acceleratore - sia del Lane Assist che intercetta l’eventuale superamento delle linee di carreggiata, sebbene solo se sono ben marcate, e interviene automaticamente sullo sterzo per evitare sconfinamenti. Grazie alle carreggiate ampie - infatti, crescono un po’ rispetto a quelle delle altre Passat - e all’assetto giustamente calibrato per coniugare il comfort con la forma atletica, la Cc sfodera un dinamismo affidabile e un’apprezzabile maneggevolezza.
Ne trae vantaggio l’istintività della guida sulla quale si rilette, con le ovvie distinzioni impresse dai picchi di coppia e potenza, anche il rendimento fluido e all’occorrenza incisivo dei motori con cui sarà commercializzata da giugno. Si tratta delle unità a benzina a iniezione diretta di 1.8 litri (turbo) da 160 cv e del V6 di 3.6 litri da 300 cv che si abbina alla trazione integrale 4Motion e al cambio a doppia frizione Dsg, oltre che del turbodiesel common rail con filtro antiparticolato di 2 litri da 140 cv. I prezzi oscillano da 29.950 a 43.000 euro. Più avanti arriverà anche il 2 litri turbo a benzina da 200 cv mentre il turbodiesel da 170 cv, anche con il cambio Dsg, è già disponibile.