Volley, sfuma in finale il sogno Copra

Dura solo un giorno il sogno della Copra Piacenza di salire, alla sua prima finale, sul trono del volley continentale. Ieri pomeriggio, davanti ai 7.500 spettatori del Palau Son di Lodz (Polonia), i ragazzi guidati da coach Lorenzetti hanno ceduto alla precisione dei russi del Kazan, che dal quarto set (vinto 25-17) hanno preso il largo trionfando per 15-13 nel decisivo tie break dopo una battaglia durata oltre due ore.
Eppure i piacentini erano scesi in campo con il giusto approccio: avevano cominciato con il piede giusto, lasciando al Kazan solo 19 punti nel primo parziale, con Granvorka, Bovolenta e Zlatanov sugli scudi e Sergio superlativo nel recupero sulle giocate degli avversari. Partita proseguita in modo più equilibrato, ma ugualmente spettacolare, anche nel secondo set. Quando, grazie a un mano-fuori di Zlatanov, Piacenza arriva addirittura a giocare per il 24-21, con l'illusione di poter andare sul 2-0: invece gli interventi di Egorchev (muro e attacco in primo tempo) e Stanley ribaltano la situazione sull'1-1. Nel terzo set la Copra ha il merito di non disunirsi e quando Granvorka conquista il punto del 17-18 il cambio palla è letale per il Kazan: il servizio non torna più in mano dei russi e il parziale termina 25-18. Ma, come in un trhiller, proprio quando le cose sembrano andare per il meglio la partita cambia volto: la Copra parte subito malissimo nel quarto set sbagliando tre palle e accusando un calo di intensità in tutti i fondamentali. Il Kazan, invece, non sbaglia più un colpo e l'ultimo errore è targato Zlatanov - top scorer con 25 punti - che chiude definitivamente il discorso. Per il volley azzurro poca gioia anche nella finale per il terzo posto: Sisley sconfitta dai padroni di casa dello Skra Belchatow (3-2).