Volley, la Sparkling annuncia lo sciopero

I giocatori non ricevono lo stipendio e domenica 9 marzo non giocheranno

Oggi alle 18 la Sparkling di volley sfiderà al Palalido Modena, ma che caos. Dopo lo sfogo del presidente onorario Lapo Elkann a metà settimana, dopo l'attacco verbale al presidente Giovanardi da parte dell'assessore allo Sport del Comune Giovanni Terzi e dopo l'allenamento a ranghi ridotti di giovedì - Rosalba, Giombini, Vicini, Millar e Gardner hanno incrociato le braccia - ecco un comunicato ufficiale di giocatori, tecnici e medico. Tutti insieme, dopo aver pensato di scioperare contro gli emiliani, hanno annunciato lo stop per domenica 9 marzo contro Corigliano, una sorta di ultima possibilità per i vertici per porre rimedio a una situazione pesante.
Parole chiare, resta da capire perché Milano è grandissima nel calcio e arranca nel resto: «Sin da inizio stagione si sono verificati problemi economici, accentuatisi a fine dicembre dalle condizioni cliniche del patron Claudio Giovanardi. Abbiamo percepito solo 2-3 stipendi. Una situazione insostenibile, cui si sono aggiunte le difficoltà generate dalla mancanza di direttore generale e direttore sportivo. Abbiamo accettato di partecipare al progetto Sparkling con entusiasmo, professionalità e puntualità, onorando al massimo gli impegni che ci siamo assunti firmando il contratto. Qualora non dovessero giungere segnali concreti nell'immediato futuro ci vedremo costretti a prendere provvedimenti per la partita casalinga contro Corigliano».
Morale: lo sciopero è solo rimandato, ma il futuro del volley a Milano pare ormai segnato. Un film già visto con la Asystel un lustro fa.