Volo dell’Aeronautica per salvare la vita a un ragazzo malato

Certo, si sa, quel momento finale arriva per tutti. Ma a 17 anni no, non può succedere, nemmeno se la cardiopatia è tanto grave da tenere il giovane corpo di F.S. legato all'ossigeno e al defibrillatore. Ed ecco che, come in una fiaba, interviene il gigante buono per accompagnare quel ragazzo in volo verso la speranza di un vita normale. Il gigante buono è un C 130 J dell'Aeronautica Militare, decollato da Pisa e atterrato a Lamezia Terme per trasportare all'aeroporto di Linate un ragazzo affetto da grave aritmia recidivante, già ricoverato all’ospedale di Cosenza. La corsa è poi proseguita per il San Raffaele, dove lo attendono ulteriori accertamenti e forse un intervento di estrema delicatezza. L'allarme è scattato ieri mattina quando, avvisata dall'ospedale, la prefettura di Cosenza ha allertato il Comando operativo forze aeree che a sua volta ha subito messo a disposizione il mastodontico turboelica per caricare a bordo l'ambulanza dalla quale F.S. non poteva essere allontanato per l'esigenza di ossigeno e defibrillatore. All'arrivo a Linate-militare alle 17.30, quando dal ventre del velivolo è uscita l'ambulanza, i medici hanno dichiarato che il paziente era in buone condizioni. «Anzi - ha aggiunto uno dei piloti - ha chiesto i risultati delle partite di calcio». Nei primi 6 mesi del 2007 sono state circa 800 le ore di volo effettuate dall'Aeronautica per il trasporto di organi o persone in pericolo di vita. Un servizio che subirà inevitabili flessioni con i previsti tagli alla Forza Armata.