In volo per fotografare i segreti della costa ligure

Presentati ieri anche alcuni progetti di innovazione tecnologica per il mare

La costa ligure vista dall’alto, o meglio: in volo. Una prospettiva che permette di uscire dagli stereotipi abituali mettendo in rilievo scorci inaspettati, ma soprattutto un nuovo modo di studiare il paesaggio e le sue potenzialità ambientali, economiche, urbanistiche. È questa la specificità del progetto «Liguria in volo», promosso da Regione e Apat-Agenzia per la protezione dell’ambiente e presentato ieri alla Fiera nell’ambito del Salone nautico per iniziativa dell’assessore regionale Carlo Ruggeri e del direttore generale del Dipartimento pianificazione territoriale Franco Lorenzani. Il progetto è «finalizzato a disporre di una rappresentazione dell’ambiente costiero più simile al punto di vista naturale tridimensionale per ottenere una visione originale dello stato del litorale e del contesto urbano e paesaggistico, oltre a precise indicazioni sulla morfologia della costa». A realizzare materialmente le immagini in volo è stato il fotografo specializzato Roberto Merlo, titolare dello studio omonimo, che ne ha tratto una mappatura completa fatta da immagini ad alta definizione di tratti di circa 500 metri di costa.
Nel fervore degli appuntamenti in occasione del Nautico - un fervore a volte dispersivo nonostante la qualità delle proposte -, ieri sono stati illustrati anche i risultati dei progetti di innovazione tecnologica per il mare, realizzati da imprese liguri in collaborazione con l'Università e il Cnr. Il professor Filippo Grassia e l’assessore regionale Renzo Guccinelli hanno citato, fra i risultati conseguiti, le nuove tecnologie a ridotto impatto ambientale per la protezione degli scafi, gli studi sull'impiego delle leghe di titanio nella nautica da diporto, i sistemi elettro-ottici per la visione notturna, le stazioni meteo per la previsione dei flussi di marea nei porti. I progetti, in totale 26, finanziati dal Programma regionale di azioni innovative (Prai) e ospitati in un apposito stand nell'area Marina 2 Mondo in vela, sono stati realizzati da 29 aziende liguri (nei due poli tecnologici d’eccellenza di Savona e La Spezia) beneficiando di un finanziamento di 7,9 milioni di euro, di cui 6 milioni di fonte pubblica (Ue, Ministero attività produttive, Regione) e 1,9 milioni co-finanziati dai beneficiari. «Abbiamo ritenuto opportuno individuare nuovi strumenti di politica regionale - ha spiegato Guccinelli - per promuovere la capacità di innovazione delle aziende. Ora dobbiamo lavorare per non disperdere il patrimonio ottenuto e trovare nuove risorse, anche per far sì che i progetti diventino prodotti».