In volo per Katowice con 26 ore di ritardo

È cominciato male il viaggio natalizio per 167 viaggiatori diretti in Polonia, a Katowice, con un volo low cost della compagnia aerea ungherese Wizz Air prima ritardato e poi cancellato venerdì sera a Ciampino, per via del maltempo sull’aeroporto di destinazione.
I viaggiatori, turisti ma per lo più polacchi e famiglie con bambini ed anziani al rientro in patria per trascorrere le vacanze natalizie, sono rimasti bloccati dalle 11 di venerdì, ora prevista del check in per il volo, in partenza alle 13, e dopo una notte in aeroporto hanno chiamato esasperati le redazioni dei giornali, protestando e denunciando disagi.
Solo dopo 24 ore, nella tarda mattinata di ieri, è stata trovata la soluzione: il gruppo di passeggeri è riuscito a partire alle 14.30. È l’Enac a comunicare il «lieto» fine di questa odissea. L’ente per il controllo aereo è intervenuto per risolvere la situazione, mettendo a disposizione un aeromobile della compagnia AirOne. Degli oneri del voto, invece, si è fatta carico la società di gestione Adr, Aeroporti di Roma.
Con il passare delle ore di questa estenuante attesa i viaggiatori del volo, accampati nell’aeroporto, hanno inevitabilmente creato qualche intralcio, all’interno dell’aerostazione, alle normali operazioni di imbarco dei viaggiatori diretti in altre destinazioni. Ed è naturale che in una simile situazione le autorità aeroportuali abbiamo messo in campo tutte le forze disponibili. A iniziare dal direttore dello scalo di Ciampino che è rimasto per tutto il tempo insieme con i passeggeri polacchi mentre la polizia controllava la situazione in maniera discreta. Da parte sua la società di gestione, Aeroporti di Roma, ha distribuito cibi e coperte. La protezione civile regionale ha consegnato nella notte di venerdì 100 coperte, tè caldo, merendine, vassoi di pasticceria varia, acqua e tè in bottiglie.
«La compagnia Wizz Air - spiega un comunicato diffuso dall’Enac - ha messo a disposizione dei 167 passeggeri tutte le forme previste dal Regolamento comunitario 261 del 2004 tra cui anche il trasferimento in albergo, ma i passeggeri hanno preferito trascorrere la notte in aeroporto nella speranza che fosse possibile partire».