Volontà di impotenza

Una sola domanda. Il mercato ha decuplicato in pochi anni la vendita di antidepressivi, calmanti, sonniferi, ansiolitici, socializzanti e sferzanti; in farmacia e in erboristeria sono in vendita energizzanti che sfiorano l’effetto della cocaina nell’attesa del vaccino anti-nicotina, mentre è notizia di ieri che il vaccino anti-cocaina sarà sperimentato anche in Italia. In farmacia vendono ormai da tempo anche anoressizzanti, inibitori dell’appetito e regolatori del metabolismo che non fanno assorbire i grassi o li fanno espellere; a breve si potrà giungere alla produzione di vaccini che inibiscano l’assunzione degli alimenti che danno dipendenza (caffè, cioccolato, carni e formaggi) i quali rilasciano componenti simili alle morfine; sappiamo che nuovi viagra si affacciano al basso orizzonte e tutto questo discorso farmacologico ovviamente non menziona l’ingegneria genetica (che permetterà innesti di memoria e ritarderà l’invecchiamento fisico e cerebrale) e parimenti non menziona la neo prospettazione dell’amore e dell’affettività come il mero effetto di scarne dinamiche chimiche, come fa la moderna biologia da qualche tempo. Questo mentre declina la psicoanalisi e decollano rapide psicoterapie che privilegiano celeri riverniciature della carrozzeria (umana) piuttosto che lunghe e incerte revisioni del motore. Una sola domanda. Che cosa resterà di noi?