Per la prima volta una donna si candida a guidare il Giappone

Tokio. In Giappone, Yuriko Koike, ex ministro della Difesa, è la prima candidata donna alla leadership del partito di governo e, di conseguenza, alla guida del Paese. La corsa sarà dura e sarà forse una gara a cinque, al termine della quale non è esclusa la prova delle elezioni anticipate che potrebbero tenersi il 9 novembre. Koike, popolare ex presentatrice televisiva di 56 anni, ha tracciato il suo manifesto politico e messo in chiaro che la corsa per la successione al premier dimissionario, Yasuo Fukuda, non sarà una questione di soli uomini. «La mia azione - ha spiegato - avrà lo scopo di cambiare il modo di fare politica e il sistema della società giapponese. E, per altro verso, desidero preservare la tradizione, i legami familiari e la solidarietà della comunità, tutti valori che devono essere mantenuti». Si apre adesso il confronto con i rivali. Dopo Taro Aso, il falco nazionalista ex ministro degli Esteri e gran favorito per la leadership, ha scoperto le proprie carte il ministro delle Politiche economiche e fiscali, Kaoru Yosano. In campo c’è un altro ex ministro della Difesa, Shigeru Ishiba, mentre Nobuteru Ishihara, ex capo delle politiche del partito, ha mostrato interesse ma non ancora formalizzato la sua candidatura.