Per la prima volta esposto al pubblico l’archivio privato di Pier Paolo Pasolini

Per la prima volta in Italia vengono esposti in maniera completa quattrocento tra manoscritti e dattiloscritti originali che compongono l’opera letteraria (e cinematografica) di Pier Paolo Pasolini (1922-1975). Un corpus che va dalle prime poesie in friulano a «Petrolio», il discusso romanzo incompiuto e pubblicato postumo. Ma non solo letteratura: sarà visibile una scelta di disegni e altro materiale pasoliniano, compresi dipinti e fotografie. «Pasolini. Dal laboratorio» è il titolo della mostra documentaria dei materiali conservati presso l’Archivio «Alessandro Bonsanti» del Gabinetto G.P. Vieusseux di Firenze (aperta ieri, resterà aperta fino al 21 gennaio 2011). Nella rassegna - a partire dai documenti che sono stati utilizzati per la stampa dei Meridiani Mondadori dedicati all’autore di «Le ceneri di Gramsci» e «Ragazzi di vita», sono esposti i pezzi che meglio documentano il fitto intreccio creativo tra le diverse esperienze espressive attraversante da Pasolini nella sua poliedrica attività di poeta, scrittore, critico, cineasta, polemista civile (comprendendo le sue pur episodiche incursioni nel disegno e nella pittura).