La prima volta di Gaultier, un irriverente a Roma

L'evento che tutti aspettano per rivitalizzare le passerelle romane si chiama Jean Paul Gaultier. Irriverente e provocatorio, approda domani nella capitale il maestro di stile francese che ha rivoluzionato la storia della moda degli ultimi 30 anni, con il famoso reggiseno a cono di Madonna, i costumi di scena dell'inquietante Marilyn Manson, il kilt per gli uomini e le modelle anticonvenzionali, grasse o d'età, con piercing e tatuaggi.
Farà scalpore anche sulla passerella del Santo Spirito in Sassia? L'ex-enfant terrible, malgrado i suoi 60 anni, non può deludere il pubblico della capitale. All' edizione numero 23 di AltaRoma deve portare una ventata di novità, un surplus di follia che faccia salire di qualità un calendario che si trascina stancamente da anni attorno agli stessi nomi, con qualche contorno.
La presidente Silvia Venturini Fendi conta molto sulla forza anticonformista e sull'estetica multiforme del genio che viene da Parigi e annuncia già l'inizio di una nuova «sinergia tra le due capitali mondiali dell'alta moda». Lui, Jean Paul, il suo show l'ha intitolato «La Parisienne» e spiega: «Sono onorato di partecipare a questo nuovo corso di AltaRoma e di presentare la mia haute couture, facendo rivivere a questa città che amo le emozioni delle mie sfilate parigine».
La presenza di Gaultier esploderà nel mezzo del programma di Alta Roma, iniziato ieri e che andrà avanti fino al 10, dopo l'inaugurazione riservata come da tradizione alla griffe Fausto Sarli, sempre sofisticata anche dopo la scomparsa del maestro, che ha presentato i suoi modelli di Arch-couture, ispirati alle grandi opere di architettura contemporanea da Bilbao a Sidney, nello spazio dell'ex mattatoio La Pelanda, oggi museo Macro.Prima degli altri due marchi storici, Raffaella Curiel e Renato Balestra in calendario per la sera di lunedì, nel week end sfilano griffe emergenti, che puntano anche sugli scenari particolari per far parlare di sè.
I grandi alberghi romani, in particolare, offrono i loro spazi per il fashion. Così, la romana Giada Curti ha scelto per la sua collezione i saloni dorati del St. Regis, Laura Urbinati ha debuttato con le sue contaminazioni intitolate «My Room in Rome» all'hotel Locarno dietro piazza del Popolo e il vivaio di creativi chiamato «Room service» viene ospitato, come d'abitudine, dall'hotel Flora di via Veneto.
Ma proprio nella strada della Dolce Vita è lo stilista Fabio Quaranta ad aggiudicarsi un colpo da maestro. E proprio nel lussuoso hotel che ospita nella capitale il grande Gaultier, il Regina Baglioni.Il vincitore del concorso «Who is on Next?» 2010 per l' uomo, ha ottenuto per la sua collezione dedicata al famoso film di Alain Delon «La prima notte di quiete» la milionaria suite (14 mila euro a notte) Roman Penthouse, appena inaugurata nell'albergo, alla faccia della crisi. Scenario d'eccezione, il lussuoso appartamento di quasi 600 metri quadri, circondato da terrazze con vista da San Pietro al Colosseo e lì Quaranta presenta oggi le sue creazioni ispirate al capolavoro cinematografico di Valerio Zurlini degli anni '70.
Anche Angelos Bratis ha legato moda e spettacolo, trasformando Palazzo Firenze in setting cinematografico, per mostrare la sua capsule di forme geometriche e colori elettrizzanti tra decorazioni barocche e illuminazioni neon.
Infine, Nino Lettieri ha messo oggi la sua passerella nella caserma dei Lancieri di Montebello a Tor di Quinto e l'Accademia dei Sartori ha ottenuto per domani sera la michelangiolesca piazza del Campidoglio per l'unica sfilata maschile in calendario ad Alta Roma.