La prima volta di Gheddafi in blucerchiato

Prove tecniche per capire se il panettone è stato smaltito e la curiosità di vedere Gheddafi junior che indossa la maglia blucerchiata, in attesa di un suo probabile tesseramento già per questa stagione. Più la conferma che arriva al novantunesimo: «Fino a giugno resto alla Samp, poi non dipenderà da me », spiegherà Fabio Quagliarella in sala stampa. Finisce zero a zero, pochi sussulti, qualche indicazione ma nulla di più. Mischiamo le carte e vediamo se la forma è quella giusta, Novellino e Soda l'hanno pensata così questa amichevole.
Gli aquilotti ritrovano Varricchio (unica punta) che ritorna dopo una vita mentre la Samp riprova Bastrini al centro della difesa, concede un turno di riposo a Falcone (in panchina) e Palombo (ai box per acciacchi vari) e promuove Da Mota al centro del campo insieme a Volpi. Tra i pali Castellazzi, l'occasione per dimostrare di essere il numero uno passa anche da questo test. Tatticamente è il solito 4-4-2 che diventa, però, strada facendo, un insolito 4-3-3 con Quagliarella spostato all'altezza della coppia offensiva formata da Flachi e Bazzani. I ritmi sono piuttosto blandi, cercasi l'intesa disperatamente, poca voglia di spingere sull'acceleratore. Occasioni? Poche, Spezia e Samp pensano soprattutto alla manovra, e lo fanno con le marce basse. Nel finale di tempo forse l'azione più importante. Flachi protagonista, appoggio per Quagliarella che, però, fallisce la conclusione da ottima posizione. Tutti negli spogliatoi senza particolari squilli di tromba. Un pomeriggio da zero a zero in tutti i sensi. Nell'intervallo c'è anche qualche sussurro di mercato: Foti ormai è vicinissimo al Vicenza, un'operazione quasi conclusa. Mentre da Roma Terlizzi (sarà pronto a fine mese) fa sapere che la Lazio lo sta cercando.
La ripresa si apre subito con il classico valzer delle sostituzioni, c'è spazio per tutti. Novellino conferma Castellazzi tra i pali con Sala e Accardi centrali, ma sulle fasce agiscono Zivanovic e Pieri; Bonanni fa coppia con Volpi in mezzo al campo, larghi ci sono Olivera e Soddimo con Bonazzoli aiutato in avanti da Gheddafi. Lo Spezia risponde con Rotoli in porta, difesa con Giuliano, Fusco, Zamboni e Gorzegno, a centrocampo Ponzo, Grieco, Padoin e Baù, attacco con Russo e Dionigi. E dal 46' gli occhi, ovviamente, sono tutti puntati su di lui, Al-Saadi Gheddafi alla prima con la maglia blucerchiata dopo un mese abbondante che si allenava con la truppa di Novellino, aspettando anche l'amichevole in programma a metà febbraio a Tripoli con una selezione di giocatori nordafricani. Punta centrale con il compito di affiancare Bonazzoli, il figlio del leader libico cerca di mettersi in mostra. Anche un colpo di tacco in questi 45' minuti. Va vicinissimo al bersaglio Bonazzoli in un paio di occasioni ma senza fortuna. È lo Spezia che, però, sfiora la rete al 35'. Contatto tra Accardi e Dionigi nell'area doriana, l'arbitro Stefanini vede un rigore che non c'è. Mette d'accordo tutti Grieco che spedisce il pallone abbondantemente a lato. L'ultima (pardon, l'unica) occasione della partita. Ci rivediamo quando in palio ci saranno i tre punti.