Volteggi e capitomboli riecco il sabato sottozero

Poche prove per i 12 concorrenti. La conduttrice: «Questo non è un reality»

da Roma

Più che un parere comune, è un coro generale. «Il cascatone no. Accettiamo tutto, sopportiamo tutto. Ma il cascatone no». Diversissimi per età, provenienza e intenti, i dodici neo-pattinatori di Notti sul ghiaccio edizione seconda, covano tutti la medesima paura. Quella della sederata. O anche peggio. «Quando si tentano avventure simili - osserva Adriana Volpe, conduttrice - la slogatura, la distorsione, magari la frattura, sono sempre un pericolo che incombe». «Io ho paura per il viso - si tormenta Eleonora Pedron, miss Italia 2002 -. So che è assurdo: ma l'idea che la lama dei pattini possa anche solo sfiorarmelo...». «Credo di saper sopportare il dolore - osserva stoico Daniele Interrante, ex tronista -. Ma le botte che si prendono in pista sono davvero tremende». E non li tranquillizza l'assicurazione che medico ortopedico e pronto intervento traumatologico saranno dietro le quinte. L'unico ad affrontare impavido la tenzone è Patrizio Oliva, già campione olimpico e mondiale di pugilato. «Io ho passato vent'anni sul ring. Figuratevi se ora mi spavento per qualche scivolone di troppo».
Non cambierà che nei dettagli, insomma, continuando a far leva soprattutto sull'encomiabile imperizia dei suoi concorrenti, Notti sul ghiaccio, il volteggiante show sotto zero che da stasera, sempre condotto dall'ex campionessa su pattini a rotelle Milly Carlucci tornerà ad offrire al sabato di Raiuno magiche piroette e solennissimi tonfi. «I nostri nuovi, dodici eroi hanno avuto meno di due settimane, per allenarsi - fa osservare lei -. E a differenza dei colleghi della prima edizione sono partiti tutti da zero, senza nessuna pratica in questo sport». Il che, più che consolare, sembra semmai garantire che Notti sul ghiaccio - come già Ballando con le stelle - non può essere un reality show. «Perché scopo principale del reality è quello di far litigare fra loro i partecipanti. Ma se qui vip traballanti sui pattini si mettono pure in urto coi loro maestri... i cascatoni chi li conta più?». «Al contrario - fa notare l'altra autrice del progetto, Barbara Cappi - nell'abbinare principianti ad esperti siamo stati attentissimi a propiziare fra loro rapporti idilliaci. Solo così affiatate, infatti, le coppie saranno in grado di offrire prove convincenti e grande spettacolo».
E allora eccoli, i dodici temerari: gli attori Tosca D'Aquino, Ludovico Fremont, Giulia Elettra Gorietti, Daniel Mc Vicar e Brando Giorgi; gli sportivi Isolde Kostner e Patrizio Oliva; la ballerina Federica Ridolfi, il cantante Timothy Snell, la conduttrice Adriana Volpe, la miss Pedron, il tronista Interrante.
«Perché ho accettato di partecipare? - si chiede Oliva -. Perché questo show non tratta di pettegolezzi o litigi, ma esalta lo sport. Io poi ho un'ovvia predisposizione alla fatica. E nessuna smania di diventare famoso: lo sono già. Credo che mi divertirò». «Anni fa facevo il portiere nell'hockey su ghiaccio - ammette Thimoty Snell (cantante canadese lanciato da Maria De Filippi ad Amici)-. Ma qui è tutta un'altra faccenda: invece che forza o scatto dovrò dare grazia ed eleganza». «Io ho solo un vantaggio: sono basso - fa notare Ludovico Fremont (lanciato da I Cesaroni e mascotte del gruppo, coi suoi 24 anni)-. Per chi pattina questo aiuta. Ma temo che non basterà». «Fin da bambina avevo un sogno - rivela Eleonora Pedron -: pattinare come le eroine delle olimpiadi. Non arriverò a tanto. Ma potrò sempre vantarmi di averci almeno provato».