Il volto nuovo dei migranti tra cibo e tv

Immigrati arabi e media. Secondo una ricerca commissionata dalla Camera di commercio di Milano e realizzata su un campione di 150 stranieri di origine araba, a Milano il 64% continua a informarsi attraverso i media arabi e Al Jazeera è la tv più vista. Il quotidiano egiziano «Al Ahram» è il più letto in città e il suo sito il più cliccato. Tra i personaggi preferiti sulle tv italiane vince la conduttrice Afef Jnifen (23%) e tra gli italiani Fiorello sorpassa Gerry Scotti (19% contro 14%). Dal comunicato si apprende che uno su due di questi immigrati lavora più di 8 ore al giorno, per il resto non ha tempo per l’associazionismo (76,7%), frequenta poco il cinema e il teatro (75,3% per nulla), il 57,5% non legge e non studia mentre il 47,9% non fa sport.
Più regolari al Nord. Gli immigrati in Italia sono 3.357mila, circa il 7% della popolazione, di cui 539mila gli irregolari (16%). Più del 50%, lavora nel settore dei servizi e il 14% ha una laurea. Quasi l’11% è proprietario di casa. Il maggior numero di immigrati che hanno regolarizzato la propria posizione si registra nel Centro Nord, dove il reddito medio è di 1.041 euro mensili per gli uomini e 763 per le donne, mentre nel Mezzogiorno è rispettivamente di 657 e 566 euro. Al Nord si concentra circa il 65% degli immigrati assunti regolarmente. (Dati Ismu).
Cibi migranti. Si trovano nei negozi etnici e talvolta nei supermercati: si chiamano Ampalaya (melone asiatico); pimento (peperoncino ultra-piccante); noce di Cola (dall’Africa); yucca (tubero tropicale); squa (zucchina cinese) rocoto (peperone perviano) e non solo. E i milanesi cominciano a familiarizzare…