Voltri, passeggiata travolta dal mare e dalle polemiche

Abitanti contro i progettisti: «Avete sbagliato andate via»

La mareggiata dei giorni scorsi ha travolto ancora una volta il sogno della passeggiata a mare di Voltri. E pensare che nel ponente genovese non è certo arrivato l’uragano Kyrill. Ma il risultato per la popolazione locale è stato lo stesso devastante. Mercoledì scorso la commissione realizzata in circoscrizione per la passeggiata e presieduta da Giuseppe Casalino consigliere di opposizione ha preso fuoco, bruciata sul nascere da un pubblico stanco di ascoltare promesse che il Comune non sembra voler mantenere. Il presidente Casalino ha incontrato i progettisti responsabili dei lavori che sono stati presi di mira dai pescatori della zona di Sant’Erasmo che andavano a ruota libera nel deprecare il loro operato.
Secondo i progettisti il problema non sarebbe l’opera, bensì l’ostilità manifestata dalla popolazione di Voltri, ostile alla passeggiata, che ha sottratto loro un pezzo di spiaggia. «La gente che è qui è chiaramente contraria, ma non quella che è rimasta a casa, che è favorevole all’opera», ha detto l’ingegner Gaggero, suscitando però la rivolta dei presenti. Poi l’ingegnere ha proseguito: «La passeggiata non ha avuto danni dal mare se non l'abbattimento delle transenne di cinta e l'invasione della sabbia sul calcestruzzo di fondazione, perciò si continua. Il primo lotto, quello di Cerusa, terminerà a luglio; il secondo lotto, dal Municipio alla Biblioteca, terminerà a dicembre; il pezzo mancante, quello che unisce i due, slitterà a maggio 2008».
Slitterà a maggio se si trovano i soldi per farlo, nel frattempo chi vorrà percorrere la passeggiata dovrà entrare all’altezza del Municipio e, dopo 150 metri, o si dirigerà sulla sabbia per cento metri o rientrerà nell'abitato facendo il giro dei palazzi per poi ritornare sul tratto di Cerusa. «Lasciate perdere, desistete, già che il mare ha coperto giudiziosamente tutto di sabbia, non fatevi più vedere da queste parti perché quì non siamo a Genova ma a Voltri - ha gridato il pubblico -. Avevate promesso una possibilità di tirare i gozzi e di vararli, non avete mantenuto. Se non aveta abbastanza soldi per fare un lavoro come si deve... Vogliamo veder i conti!». Poi i soliti ben informati attaccano: «Vi lavorano solo in 3 con le scarpe da tennis e senza casco, come farete a rispettare le consegne? Ricordatevi che state spendendo i nostri soldi». Alla fine della riunione tante sono le domande senza risposta: chi farà la manutenzione? Dove sarà spostato il Pattinaggio? Come sarà risolta la movimentazione delle imbarcazioni? Sarà tolta la massicciata di scogli davanti a Cerusa? Saranno spostati Puppo Metalli e Forever?