«Volutamente ignorati i problemi di Genova»

Se ora si vuole vincere è necessario lottare duro

Egregio signor Lussana, seguo dall’inizio la sua pagina di Genova, ma mi sembra di dover notare, specie in questi ultimi tempi, come una poca voglia di lottare. Sembra che la Cdl, ultimamente sia andata avanti benissimo e nelle tre ultime votazioni abbia avuto un grande successo. Invece non è così; alle regionali, pur avendo un candidato come Biasotti, siamo riusciti a farci superare. Non è stata la vittoria di Burlando, è stata la sconfitta di Biasotti pur avendo compiuto molte opere: non è stato per nulla aiutato dai nostri politici di Cdl, che hanno preferito tagliarsi ecc. per far dispetto alle loro mogli. Anche l’atteggiarsi a perfetti liberali, anche quando si combatte con chi liberale non lo sarà mai, non è una cosa conveniente. Ci sono problemi grandiosi in Genova, ma facciamo come se tutto andasse bene. Mi riferisco all’Ilva di Cornigliano favorita oltre ogni limite dai nuovi padroni e tutto a scapito del nostro Porto e alla ratella incomprensibile tre l’Autorità portuale e il suo segretario. Al Comitato portuale vedremo certamente cose atroci, comunque già successe, come industriali che voteranno a favore del segretario, Armatori, magari astenuti e via di seguito. Penso che se vogliamo avere qualche possibilità di vincere le elezioni, bisogna lottare duro, ogni giorno dicendo e ribadendo sempre le stesse cose e soprattutto mettendo bene in vista tutte le opere che questo Governo bene o male ha portato avanti e tutte quelle che gli altri non sono riusciti a fare.