Ma «Volver» e «Water» sono avversari temibili

Pedro Armocida

da Roma

Tra i cinque titoli che concorreranno agli Oscar come miglior film straniero chissà che per il nostro Paese non si verifichi la doppia sorpresa di vedere in lizza sia Crialese che altri due «pezzetti» d’Italia, Laura Morante e Nicola Piovani. La Francia infatti ha puntato sulla regista Danièle Thompson (sceneggiatrice di successo de Il tempo delle mele) con Un po’ per caso un po' per desiderio che potrebbe portare a Los Angeles una delle interpreti, Laura Morante, insieme a Nicola Piovani autore delle musiche. Ma l’avversario più temibile di Crialese è sicuramente Pedro Almodóvar che con Volver ha avuto la meglio in Spagna su Alatriste di Agustin Díaz Yanes che verrà presentato alla Festa Internazionale di Roma. Il regista che già si trova proprio a Los Angeles a promuovere il suo film, in realtà punta soprattutto alle categorie principali degli Oscar, grazie anche all’appoggio di una distribuzione influente come la Sony, e sogna Penelope Cruz tra le migliori attrici.
Le notizie dei vari candidati nazionali arrivano in queste ore da tutto il mondo mentre ieri a Roma è stato presentato Water diretto Deepa Mehta, in uscita venerdì, che racconta la difficile condizione della donna nell’India degli anni Trenta prima dell’ascesa di Gandhi. Ad accompagnare la regista indiana (ma il film è prodotto dal Canada per cui è in corsa per l’Oscar), data la particolarità del tema, si sono avvicendati il ministro Emma Bonino e il portavoce di Amnesty International Riccardo Noury. Water vanta già un recensore d’eccezione: Salman Rushdie lo descrive infatti come «un film magnifico e insieme lacerante».
Molto quotato è anche Paul Verhoeven che con Black Book, presentato in concorso a Venezia, rappresenterà i Paesi Bassi. La Svizzera punta su Vitus di Fredi M. Murer che vedremo sempre alla Festa di Roma. Dalla Finlandia arriva Aki Kaurismäki con Le luci della sera, da lui scritto, diretto, montato e prodotto e dalla Germania La vita degli altri di Florian Henckel von Donnersmarck sull’attività spionistica della Stasi. Terra pazza del giovane Dror Shaul, sulla crisi dei Kibbutz negli anni Settanta, rappresenterà Israele mentre per l’Iran è in lizza Café transit di Kambuzia Partovi. Per tutti il giorno della verità sarà il 23 gennaio quando l’Academy annuncerà l’attesa cinquina.