Volvo, cambio speciale che taglia i consumi e dà più sprint all’auto

In un periodo in cui l’attenzione verso la limitazione dei consumi e delle emissioni balza in primo piano, pur non offuscando parametri come la sicurezza e la funzionalità piuttosto che l’estetica, la Volvo sfodera una nuova soluzione che si prefigge di fare risparmiare e di fare inquinare meno. È il cambio a doppia frizione Powershift, che può essere utilizzato sia nella modalità manuale-sequenziale sia in quella automatica senza dovere avvalersi e subire le angherie del convertitore di coppia. Questa trasmissione a 6 marce, sviluppata congiuntamente da Volvo e Getrag, è disponibile per la C30, la S40, la V40 e la C70 in abbinamento con la motorizzazione turbodiesel common rail di 2 litri da 136 cv. Questo cambio, offerto a 1.950 euro insieme con il filtro antiparticolato, non si prefigge solo di limitare i consumi dell’8% e conseguentemente le emissioni di anidride carbonica rispetto a un cambio automatico tradizionale ma, grazie all’istantaneità delle risposte e all’estrema fluidità di funzionamento impressa dalla sincronia con cui la coppia di frizioni staccano e attaccano i rapporti, anche di premiare la guidabilità e il comfort di marcia.
Con questa soluzione la V50 2.0D, la più piccola ma anche la più venduta delle Volvo station wagon, tocca i 205 all’ora, accelera da ferma sino a 100 orari in 9,7 secondi e, soprattutto, percorre mediamente 16,7 chilometri con un litro di gasolio. Un risultato davvero notevole e apprezzabile specie pensando che la V50, come gran parte delle Volvo, ha un’indole da grande stradista che deve alla funzionalità offerta dalla sua moderna, minimalista ma elegante carrozzeria che cela un interno ampio e ospitale per i passeggeri, ma anche con una grande zona di carico (la volumetria spazia da 417 a 1.307 litri) che esalta la funzionalità di questa vettura. Ben celata da lineamenti recentemente sottoposti a un moderato ma efficace maquillage esterno e a una rivisitazione dell’arredamento interno, personalizzabile anche con finiture «effetto teak».
Offerta negli allestimenti Kinetic, Momentum, R-Design e Summum - a prezzi che oscillano da 27mila a 32.800 euro - la V50 2.0D sfodera un comportamento esemplare che rende giustizia alle attese di chi non concede sconti né alla facilità di guida né all’affidabilità di marcia. A queste importanti prerogative la 2.0D con il cambio Powershift aggiunge, non solo quanto citato a livello di performances pure, ma anche un confort esaltato dalla silenziosità, grazie al perfetto tempismo con cui la modalità automatica scandisce le variazioni dei rapporti per ottimizzare il rendimento senza sconfinamenti in regimi inutili in funzione delle condizioni di marcia, e dall’assenza di contraccolpi nelle cambiate. A tutto ciò si aggiunge il plus assicurato dalla continuità del flusso di potenza durante le cambiate che, come accennato, si riverbera sulla gradevolezza e la facilità di guida.