«Vorrei fare tv ma non andrei mai in un reality show»

Dopo vent’anni di vita familiare la regina della commedia sexy anni Settanta e moglie di Dorelli sogna di tornare a recitare

Ferruccio Gattuso

da Milano

Chiedetelo al popolo di Internet, per il quale il suo nome non è mai tramontato. Fate lo stesso con i cultori della commedia sexy all’italiana. Infine, rivolgetevi agli appassionati della bellezza femminile tout court. Tutti, ma proprio tutti, a vedere entrare Gloria Guida nella sala appartata del milanese Palace hotel - scelta per presentare alla stampa il dvd live del marito Johnny Dorelli - non ci avrebbero pensato un attimo: duecentocinquantesimo della nascita di Mozart? Centenario di quella di Samuel Beckett? Ma mi faccia il piacere, come avrebbe detto Totò (che alle belle donne era sensibile): da festeggiare c’è la fine, dopo vent’anni, di un doloroso distacco. Quello di Gloria Guida dai riflettori, e dei suoi devoti ammiratori da lei.
Di inossidabile bellezza, l’ex «liceale» che nel 1975 - sibilano i maligni - detronizzò al primo fotogramma la regina delle sexy dive Edwige Fenech ha deciso una naturale, casuale e per questo ancor più irresistibile rentrée. La signora Dorelli ha voglia di tornare sulle scene, ammette una vera passione per la tv, non si nega ad avance cinematografiche e di fiction su piccolo schermo. Era solo ventenne quando ipnotizzò una generazione nel già citato La liceale, lei che aveva aspirazioni canore (e Dorelli era ancora lontano) e catturava la macchina da presa con un viso d’angelo e tutto il resto da delizioso, inavvicinabile inferno.
Poi seguirono titoli come La novizia, Quell’età maliziosa, Il medico... la studentessa, L’affittacamere, altre due o tre avventure della saga «liceale» e poi l'addio al cinema, nel 1982, con Sesso e volentieri, film a episodi interpretato accanto all’amato Johnny. A chi cercava di farla arrossire, anni dopo quell'esperienza, lei ha sempre detto di essere stata, nei personaggi dei suoi film, una sirena da spiare dal buco della serratura, nulla di più. Tutto vero. Ed è per questo che ora, al suo ritorno, c’è una generazione di italiani col cuore in gola: perché la bella Gloria è sempre rimasta la brava ragazza sexy e irraggiungibile, il sogno platonico che si attenua ma non sfuma.
Signora Guida, verrebbe da dire: dov’eravamo rimasti? Il suo ritorno in pubblico avviene come produttrice del dvd live di Johnny Dorelli. Ha deciso di limitarsi a stare dietro le quinte?
«La verità è che per tutti questi anni mi sono dedicata alla famiglia, a mia figlia Guendalina. L’ho voluta seguire passo passo negli studi. Ora che ha vent’anni ed è iscritta a giurisprudenza, sento di aver svolto un ruolo importante. Insomma, ho voluto fare la mamma a tempo pieno».
Sua figlia non ha quindi nessun interesse per il mondo dello spettacolo?
«Assolutamente no e aggiungo grazie al cielo. La vedo concentrata sugli studi e su un futuro professionale che spero le dia soddisfazioni».
Ha sentito la mancanza della ribalta?
«Sì e no. Non rinnego le mie scelte, in questi anni ho fatto esattamente quello che volevo. Ora però, lo ammetto, ho voglia di rimettermi in gioco. Anzi, lo dico apertamente: mi piacerebbe fare qualcosa in tv, della quale sono un’attenta osservatrice e spettatrice. Per ora, lo dico altrettanto sinceramente, sono in attesa. La vita è così: quando c’era la fila per le proposte di lavoro mi negavo, ora che tornare non mi dispiacerebbe le possibilità non sono molte. Il cinema non è mai troppo tenero con le attrici, e per la tv, chissà, è così cambiata negli ultimi anni. D’altronde mi fermano ancora per la strada, anche se non faccio più parte del mondo dello spettacolo, ma so che i miei film li danno ancora tutte le notti».
Cosa le piace di più in tv?
«Dovrei dirlo a bassa voce perché mio marito li detesta, ma sono un’appassionata di reality show. Praticamente li seguo tutti ma, lo dico subito, non parteciperei mai a nessuno di essi». E infatti Johnny quasi sbianca, fa occhi di fuoco e le chiede: «Dove vuoi andare tu?»... «Mi appassiona L'Isola dei famosi - prosegue la Guida dopo l’involontaria gag - ho seguito con attenzione Music farm. Ma quando mi penso in situazioni simili a quelle dell’addio tra Al Bano e Loredana Lecciso mi vengono i brividi. Ospite fissa di Chiambretti? No, lo temo, Piero è uno che punge. Accetterei con entusiasmo, invece, una fiction, o una sit-com con Johnny, un po’ come lui ha fatto con Loretta Goggi in Due per tre».