«Vorrei lavorare nel no profit»

Ha un nome dolce e un volto sorridente: infatti si chiama Imane. Ventidue anni, di nazionalità marocchina, ha partecipato alla creazione dell'associazione «Presenza studentesca africana», un gruppo che riunisce gli studenti che, dal Continente Nero, sono approdati all’ateneo di Largo Gemelli, oggi in tutto sono una trentina: «Vogliamo impegnarci a trasmettere la nostra cultura, a discutere, a far conoscere i nostri Paesi e a creare sinergie con le altre associazioni», ci spiega Imane Barmaki, da dieci anni a Milano, studentessa universitaria di Economia e impiegata per una società di import-export. Imane è musulmana («Mai avuto problemi per questo motivo qui in ateneo») e ha grandi sogni, che così sintetizza: «Mi piacerebbe lavorare nel no profit», spiega.