«Vorrei più tempo per il mio nipotino»

Giulia ha tre anni e dice che suo nonno è speciale, soprattutto quando la prende in braccio. Giulia non sa ancora leggere, ma ha già un libro. S’intitola «L’arte di essere nonni» e parla di lei, del bellissimo rapporto che la lega a Enrico Smeraldi, autore del testo, psichiatra del San Raffaele, ma soprattutto suo nonno. Il libro è incentrato sul ruolo del nonno ed è rivolto a tutti. Anche alla nonna del piccolo Pietro, Mariolina Moioli, che ieri è arrivata all’asilo Giocosa, nel Parco Trotter, come assessore alle Politiche sociali. Invitata alla festa dei nonni organizzata dalla scuola materna, ha svolto sicuramente il suo compito, ma non con il classico fare di un esponente della giunta. Sono bastati pochi attimi, due bimbi che le offrivano una fetta di torta, una stretta di mano al «nonno del parco», Vittorio (che proprio ieri ha compiuto 89 anni), che a parlare era «nonna Mariolina». Una signora dolce e un filo ansiosa - così si è descritta - convinta che i nonni siano una risorsa preziosa nella vita dei bambini. Per questo vorrebbe passare più tempo col suo nipotino, vorrebbe essere più presente. «Ma poi squilla il telefono ed è Pietro - racconta l’assessore - che mi chiede: nonna, mi fai la polentina gialla? E io gliela farei anche di notte».