Vorrei vedere le proteste dei «poteri forti»

Caro Lussana, con grande attenzione e contentezza ho letto l’articolo della signora Paola Setti sulla questione del Terzo Valico e sono veramente lieto di potermi congratulare con Voi per il buon taglio dell’articolo e per i dati forniti all’opinione pubblica sulle delibere, gli stanziamenti e gli altri strumenti finanziari che dimostrano, qualora ce ne fosse il bisogno, quanta verità le istituzioni locali nascondano per questioni di bassissima bottega ed ignavia politica, a grandissimo danno dell’economia della città tutta. Vi invito, da adesso in poi, a ritornare sulla questione ogni quindici giorni! Dovete, a mio avviso, diventare un pungolo costante ed attento per le inerti istituzioni.
Come un Grande uomo, e cioè M.L. King, nel mio piccolo, immodestamente, continuo a fare il seguente «sogno»: nella nostra città dove tutti si lamentano che non c’è lavoro, che non ci sono prospettive per i giovani, ecc. ecc., vorrei poter vedere L’Associazione degli Industriali, l’Autorità Portuale, il Console della Compagnia Unica e gli altri Operatori Portuali, tutti insieme, insorgere, fare petizioni, organizzare marce che blocchino la città, contro il nostro governo che, per sole ragioni politiche mascherate da veli di deteriore ambientalismo, sta tentando di bloccare buona parte delle Grandi Opere necessarie alla Nazione e fra queste il nostro Terzo Valico.
Domanda finale: Come stanno le cose per la «gronda» autostradale? Attendo di potervi leggere anche su questo argomento, importante quanto l’altro e complementare ad esso.