Voti comprati? Siamo in Parlamento, mica alle Orsoline[NOTE][/NOTE]

(...) e come ritenga possibile in astratto batterlo in una tenzone elettorale, ma proprio per questo trovo che sia necessario analizzare i punti di forza dell'avversario. E torniamo all'incipit: ha ottenuto una vittoria travolgente. Non conta nulla che abbia solo 3 voti di vantaggio. Chi parla di vittoria di Pirro mi auguro non ci creda davvero, altrimenti è uno sciocco. Siamo in una congiuntura internazionale difficilissima e gli italiani cercano certezze per vedere la luce in fondo al tunnel della depressione economica. Facendo della psicologia da Baci Perugina, potremmo dire che hanno bisogno di un'immaginario forte che dia loro solidità nelle aspettative. E cosa riesce a fare Berlusconi? Trasforma una situazione politica potenzialmente devastante per lui in una battaglia di Azincourt. Il novello Enrico V esce vittorioso da una battaglia data per persa con la spada lorda del sangue dei propri nemici, numericamente, in teoria, soverchianti. «Noi pochi, noi fortunati pochi...» sembra dire alle sue truppe...
Ha «comprato» i voti? Ha distribuito favori? Storie! Parliamo dell'agone politico, non di una scuola delle Orsoline. Non siamo ipocriti: quello che conta in questi casi è il risultato e l'immaginario creato nella mente dell'elettorato. E al solito i sondaggisti (da Mannheimer a SWG) certificano il successo di Berlusconi, con risultati nelle intenzioni di voto che potrebbero dare un nuovo successo al PdL, anche più ampio di quello delle ultime elezioni.
Noi abbiamo perso, di nuovo, e due volte! Una prima perché in realtà tutta la vicenda è vissuta su due protagonisti: Berlusconi e Fini, mentre noi eravamo solo comprimari. Una seconda volta perché non abbiamo raggiunto il risultato di sfiduciare il Governo.
Ma torniamo al Presidente del Consiglio: Fini è stato battuto (ed è a rischio di venire abbattuto...), la sinistra respinta e i centristi costretti a rinchiudersi in una sorta di Fort Apache dove il rischio maggiore non sono tanto le incursioni del nemico, quanto la fuga dei propri...
Certo che in queste condizioni, sempre che non trovi nuovi adepti, non è in grado di governare, ma è nella condizione migliore per vincere le elezioni e creare una base solida per altri 5 anni! Mancò la fortuna, non il coraggio?
No. Abbiamo sbagliato i tempi per la spallata. Sia noi, sia i Finiani. Abbiamo ancora una volta sottovalutato l'avversario. Onore al vincitore sul campo. Ma nessuno è invincibile e prima o poi si trova un avversario più abile...
*tesoriere regionale Pd