«Votiamo subito il nuovo capo dell’Antimafia»

Lo schieramento a favore di Grasso vuole stringere i tempi

da Roma

Un plenum straordinario del Csm per nominare il nuovo procuratore nazionale antimafia entro il 2 agosto, data in cui l'attuale titolare Pier Luigi Vigna lascerà l'incarico. È la richiesta formulata al Comitato di presidenza di Palazzo dei marescialli dai 13 consiglieri che sostengono la nomina del procuratore capo di Palermo Piero Grasso. Cioè i consiglieri laici del centrodestra e dai togati di Unità per la Costituzione e di Magistratura indipendente. Grasso è stato proposto una settimana fa dalla Commissione per gli incarichi direttivi del Csm per la nomina a pari merito con il procuratore generale di Torino Giancarlo Caselli: entrambi hanno ricevuto tre voti ciascuno. Ed è considerato il favorito proprio perché può contare in partenza su 13 voti (che dovrebbero salire a 14 con il sì del laico dello Sdi Gianfranco Schietroma) contro i nove di Caselli. Da allora la procedura di nomina è ferma, non essendo state depositate le motivazioni a favore della nomina di Caselli, passaggio necessario alla trasmissione della pratica al ministro di Giustizia che deve esprimere il suo parere prima della decisione finale del Csm.
La situazione è stata complicata dall'approvazione della riforma dell'ordinamento giudiziario e in particolare della norma che prevede che non si possano assegnare incarichi direttivi di merito ai magistrati che, come Caselli, hanno già compiuto 66 anni. In ogni caso, se non venisse convocata una riunione straordinaria, per la nomina del nuovo procuratore antimafia se ne riparlerebbe solo l'8 settembre, alla ripresa dell'attività del Consiglio.