Voto agli immigrati, è scontro tra An e Lega

Fini apre agli immigrati che &quot;rispettano le leggi&quot; e fanno &quot;propri i valori della nostra società&quot;. Ma Castelli ribatte: la Lega non lo appoggerà mai. Intanto il Pdl lancia un referendum sulle priorità di governo: <strong><a href="/sondaggio_1a.pic1?PID=47">famiglia</a></strong>, <strong><a href="/sondaggio_1a.pic1?PID=48">sicurezza</a></strong> e <strong><a href="/sondaggio_1a.pic1?PID=49">sviluppo e lavoro</a></strong>

Roma - Pugno duro del leader di An, Gianfranco Fini, contro l'immigrazione clandestina. Ma apertura agli immigrati che "rispettano le leggi" e fanno "propri i valori della nostra società". Un'apertura che non è affatto piaciuta alla Lega Nord che ha subito ricordato a Fini "gli accordi sottoscritti dal Pdl".

Fini: più rigore nelle espulsioni Secondo Fini la sicurezza dei cittadini si garantisce con "più polizia, più carabinieri, maggiore controllo del territorio e con la certezza della pena". Fini ha poi ricordato "la piaga sociale della droga", che a suo giudizio va sanzionata duramente, e il problema dell’immigrazione clandestina: "L’Italia sta diventando il punto di approdo di tanti immigrati, sfruttati dai negrieri dei tempi moderni, ma il Paese rischia di essere l’anello debole d’Europa, perchè chi arriva poi non va più via e ci sono le sanatorie anche per chi non lavora". Infine, Fini ha sostenuto che la cittadinanza agli immigrati non può essere un "fatto formale" ma va data a "chi non solo rispetta le leggi ma fa propri i valori della nostra società".

Castelli: no al voto agli immigrati "Sono certo che Fini ha presente il programma concordato tra Pdl e Lega e sa che la Lega non firmerà mai un programma che contiene la possibilità di voto agli immigrati". Il presidente dei senatori della Lega Nord, Roberto Castelli, boccia categoricamente l'apertura di Fini al voto agli immigrati ribadendo la "posizione contraria" del Carroccio.

L'Udc soffia sul fuoco "Dopo lo scontro a sinistra tra la Bindi e la Bonino, la seconda puntata spetta al centrodestra tra chi come Fini vuol far votare gli immigrati e dall`altra la Lega che si dichiara immediatamente contraria. Che questo avvenisse non lo mettevamo in dubbio ma che esplodesse già il primo giorno è clamoroso". Il parlamentare Udc, Maurizio Ronconi, denuncia "la confusione drammatica per il Paese" creata da "chi solo per ambizione ha voluto stravolgere alleanze, antiche solidarietà" e che "sarà evitata solo con un voto utile che rafforzi il centro dei moderati".