Voto all’estero, aperta un’inchiesta

La Procura di Roma chiede al ministero della Giustizia il via libera per due rogatorie internazionali e riaccende il dibattito sul voto degli italiani all’estero. Nelle scorse settimane il pm Maria Francesca Loi ha deciso di aprire un procedimento contro ignoti in cui viene ipotizzata la violazione della legge elettorale e ha richiesto l’acquisizione di atti in Canada e Belgio. Notizia, questa, che non poteva non incontrare la soddisfazione dei vertici di Forza Italia. Spiega Berlusconi: «Non sbagliavo affatto ad insistere sulla storia dei brogli».