Al voto azione di responsabilità per Fiorani

da Lodi

Attesa e veleni sull'assemblea odierna della Banca Popolare Italiana nella sede del Parco Tecnologico Padano. Si prevede sia l'ultima prima della trasformazione dell'istituto di credito lodigiano in Bpl spa e della fusione con Bpvn nel Banco Popolare. Ma l’attesa è alta. C’è infatti la curiosità di conoscere come si voterà riguardo l'azione di responsabilità contro sette tra ex amministratori ed ex sindaci della banca. Non mancano i veleni perché sull'assise grava l'esposto presentato alla procura della Repubblica in questi giorni da Gianpiero Fiorani, ex ad di Bpi nel quale si adombrano pressioni da parte di alcune persone, nell'ottica di far passare il voto per l'azione di responsabilità. Se passerà la proposta portata avanti dal consiglio di amministrazione sull'azione di responsabilità, la Banca potrà riservarsi di chiedere risarcimenti all'ex amministratore delegato Fiorani, all'ex presidente Giovanni Benevento, agli ex consiglieri di amministrazione Francesco Ferrari, Osvaldo Savoldi e Desiderio Zoncada e agli ex sindaci Roberto Araldi e Aldino Quartieri. Le sette votazioni saranno distinte e a scrutinio palese. Intanto, Bpi ha pensato a far sequestrare i beni di Fiorani fino 400 milioni di euro. La tessera per poter votare è stata ritirata da oltre 2700 soci di Bpi, 800 dei quali dovrebbero arrivare dalla Toscana. E intanto le indagini conseguenti alla fallita scalata ad Antonveneta continuano.