Voto "controllato": 13 arresti in Calabria, in cella sindaco e vicesindaco

In manette anche Antonino Gioffrè, presunto capo di una cosca che controlla la zona: per gli inquirenti avrebbe fatto eleggere Marafioti per condizionarne l'attività del Comune di Seminara

Reggio Calabria - 'Ndrangheta e voto "controllato", 13 arresti disposti dalla magistratura in Calabria con l'accusa di associazione per delinquere di tipo mafioso. Tra gli arrestati il sindaco di Seminara, Antonio Pasquale Marafioti, di 57 anni, eletto con una lista civica. Insieme a Marafioti sono stati arrestati il vicesindaco, Mariano Battaglia, di 52 anni, e un assessore, Adriano Gioffré, di 35 anni, con delega allo Sport. Arrestato anche Rocco Antonino Gioffré, di 71 anni, presunto capo della cosca di Seminara che avrebbe fatto eleggere sindaco Marafioti in modo da condizionare poi l'attività del Comune. L'inchiesta che ha portato agli arresti è stata condotta dal pm della Dda di Reggio Calabria Roberto Di Palma.

Dalle indagini condotte dai carabinieri è emerso che le elezioni comunali svoltesi a Seminara il 27 e 28 maggio scorsi sono state fortemente influenzate dalla cosca Gioffré. Il presunto capo della cosca, Rocco Gioffré, con l'aiuto e per tramite dei propri figli e di altri appartenenti al gruppo criminale, avrebbe determinato il numero delle liste elettorali, individuato i nomi della persona che doveva essere eletta sindaco, del vicesindaco e di alcuni consiglieri comunali, tra i quali Adriano Gioffré, nipote del capocosca. Rocco Gioffré, inoltre, avrebbe stabilito la composizione aggiornata dei gruppi criminali locali, dei rapporti tra loro intercorrenti ed i rispettivi organici e potenziale criminale.