Voto elettronico, i liguri vincono la corsa al risultato

Per la prima volta voterà da casa chi vive attaccato a una macchina A Genova sono 14

(...) conoscere i dati sull’affluenza, mentre i risultati intorno a mezzanotte. «La Liguria è stata scelta anche in questa occasione dal ministero come regione di punta dove continuare la sperimentazione dello scrutinio elettronico - spiega Romano -. Quest’anno viene realizzata anche in Lazio, Puglia e Sardegna, dopo le recenti esperienze a Genova del 2004 e del 2005. Per la prima volta nella storia italiana, inoltre, le persone costrette a casa attaccate a una macchina elettromedicale potranno votare al loro domicilio. A Genova ci sono state 14 richieste».
Stavolta i 973 operatori dello scrutinio elettronico, uno per ogni sezione in provincia di Genova, sono stati convocati direttamente dal ministero, perciò sono pubblici ufficiali indipendenti. A loro si aggiungono i circa 370 direttori di plesso che formano la squadra di innovazione tecnologica. In ogni seggio a partire da sabato mattina viene installato uno schermo dove, una volta aperta ogni scheda elettorale, viene visualizzato il risultato all’istante, consentendo anche al presidente di seggio di controllare «de visu» che non ci siano errori. I risultati vengono poi inviati al direttore di plesso e al ministero delle Tecnologie, che li gira al Viminale. L’unico ad accedere ai risultati, al di fuori di questa catena, è il Prefetto. «I risultati non saranno pubblici prima della fine dello scrutinio cartaceo, l’unico che vale per legge - precisa Romano -. Lo scrutinio elettronico, anche se quest’anno è realizzato in via più ufficiale, rimane comunque una sperimentazione. Quindi per conoscere a chi spetteranno i 17 deputati e gli 8 senatori della circoscrizione 10 Liguria occorrerà aspettare i tempi canonici. Tuttavia, considerata la tipologia di voto, cioè una scheda per il Senato e una per la Camera senza la preferenza, credo che riusciremo a contenere i tempi di attesa». Le schede sono molto semplici: basta fare un segno sul partito che si vuol premiare. Gli scrutinatori, oltre a quelli elettronici, saranno circa 3000 in provincia di Genova, altrettanti i militari ed esponenti delle forze dell’ordine che garantiranno il tranquillo svolgimento delle votazioni. In prefettura la task force di funzionari è composta da un centinaio di dipendenti del ministero.
Per chi avesse smarrito la tessera elettorale, i Comuni sono aperti dalle 9 alle 19 di sabato 8, mentre domenica 9 e lunedì 10 funzionano per tutta la durata delle operazioni di voto. Non servono denunce, basta una dichiarazione sostitutiva al Comune. Alle urne è poi necessario un documento di identità. Sono previste agevolazioni di viaggio con apposite convenzioni stipulate con i gestori di trasporti marittimi, ferroviari e autostradali, per chi si deve spostare a raggiungere il Comune di residenza. Sulle 973 sezioni elettorali 654 sono nel capoluogo ligure. Il fanalino di coda per numero di elettori è il Comune Rondanina che ne conta 73, poi quello di Fascia con 110 e di Gorreto con 130. Dopo Genova, i comuni che contano in termini di numeri sono Rapallo con 23.369 elettori, Chiavari con 21.915, Sestri Levante con 15.040.