Voto nel paese diviso Il presidente islamico dimentica i documenti

Gli elettori bosniaci sono chiamati alle urne ieri per rinnovare il Parlamento centrale e diverse assemblee regionali, la presidenza tripartita della Bosnia Erzegovina e quella serbobosniaca, in un voto con il quale le diplomazie occidentali sperano possa essere superata la fase di stallo politico esistente tra le diverse comunità che vivono nel paese e spianata la strada alle necessarie riforme. Ma secondo i sondaggi sembrano avviati verso la vittoria all’interno dei gruppi serbo, croato e musulmano, gli stessi esponenti politici che governano ora. Alle urne sono chiamati 3,1 milioni di elettori.
Il musulmano Haris Silajdzic, presidente di turno della presidenza tripartita della Bosnia, non ha potuto votareieri in mattinata a un seggio elettorale a Sarajevo, dove era arrivato senza i necessari documenti personali. Come riferiscono le agenzie, Silajdzic si è accorto della dimenticanza dopo aver fatto mezz’ora di fila fuori dal seggio, in via Ferhadija. Ai responsabili del seggio ha detto che tornerà a votare nel pomeriggio.