«Voto a rischio, attenti ai brogli» Gagliardi (Fi) chiama i rappresentanti di lista e «spara» sulle coop

«Rappresentanti di lista di tutto il mondo (azzurro), unitevi!»: a lanciare l’appello, parafrasando i «compagni» del Giurassico, è Alberto Gagliardi, capolista di Forza Italia alle elezioni comunali, che si dice «molto preoccupato per la regolarità delle operazioni di voto, e soprattutto di scrutinio». E spiega: «Abbiamo potuto constatare tutti quello che è successo alle politiche dello scorso anno, e i relativi dubbi, tuttora non chiariti, che la verifica delle schede e l’assegnazione dei voti alle liste siano state condotte in modo irregolare». Caso strano, in prevalenza ai danni del centrodestra e della Casa delle libertà... Per questo, insiste Gagliardi, occorre mobilitarsi per tempo, e rendersi disponibili a recarsi nei seggi il 27 e 28 maggio (e in occasione dell’eventuale ballottaggio, il 10 e 11 giugno): «Mi rivolgo a tutti gli iscritti e simpatizzanti - insiste l’ex sottosegretario del governo Berlusconi -. Ci vorrebbe, possibilmente, un nostro rappresentante in ogni seggio, in modo da assistere e intervenire, se è il caso, ogni volta che avviene un’irregolarità, in buona o cattiva fede, per carità!». Il fatto è, riconosce Gagliardi, che le norme relative alle elezioni non sono poche, e le stesse operazioni di voto e scrutinio si protraggono per molte ore e finiscono per pesare sulla vigilanza di scrutatori e rappresentanti dei partiti. «Ma questo non significa - aggiunge - che si debba abbassare la guardia, vista l’importanza di queste amministrative in cui ogni voto è fondamentale per influire sull’avvenire di Genova e della sua provincia». In questo quadro, anche le particolarità che sembrano più conosciute richiedono un «ripasso», non certo inutile: «L’indicazione della preferenza, ad esempio - dichiara Gagliardi -. Se un elettore vuole votarmi, deve scrivere Gagliardi sulla scheda accanto alla traccia sul simbolo di Forza Italia. Io sono capolista, ma, attenzione: non è vero che se si vota il simbolo, il voto di preferenza va al capolista! Bisogna anche scrivere il cognome del prescelto. Se ci impegniamo tutti, con un po’ d’attenzione, riusciremo senz’altro a scardinare il potere della sinistra».
Un potere, ribadisce il capolista di Forza Italia, che si è consolidato negli anni a scapito dello sviluppo della città: «Genova può vantare tanti record negativi: è la città più vecchia del mondo per l'età media dei suoi abitanti; ha perso oltre 250mila residenti negli ultimi trent'anni; è la città del centro-nord dove è più marcato l'esodo dei giovani in cerca di lavoro; possiede l'unico porto al mondo che non trae alcun vantaggio dall'esplosione dei traffici marittimi; fra la città importanti è la più "isolata" d'Italia per mancanza di infrastrutture. Ma - aggiunge ancora Gagliardi - Genova vanta un altro record assoluto: in una regione coop è la città più coop della Penisola, è Genovacoop. Lo strapotere delle cooperative rosse emiliane si è radicato soprattutto durante la “vecchia stagione" delle giunte Pericu in Comune e Vincenzi in Provincia. L’elenco dei cantieri passati e presenti delle coop è impressionante - conclude Gagliardi -. E il brutto è che, se non vincono Enrico Musso e il centrodestra, l’elenco si allunga, e Genova muore».