Voto di scambio

Nicola Latorre si confida con il Corriere: «La gratitudine in politica non esiste». L’ingrato è Di Pietro, la vittima D’Alema, che nei giorni amari di Unipol dall’ex pm non riceve sostegno, ma anzi frecciate avvelenate. Eppure, narra Latorre, nel ’97 Tonino lo aiutammo. Lui era indagato a Brescia e D’Alema non solo gli concesse udienza ma lo candidò anche al Mugello. In pratica, sembra chiedersi Latorre, dove è finita la vecchia regola del do ut des?