Voto alla Ue Sanzioni penali per chi assume i clandestini

Bruxelles La commissione Libertà civili del Parlamento europeo ha approvato la proposta per introdurre sanzioni penali per i datori di lavoro che assumono immigrati non in regola. La commissione parlamentare ha approvato per 46 sì 6 no e un astenuto una proposta di compromesso del relatore Claudio Fava (Sd) negoziata con la presidenza di turno dell’Ue, che sarà votata in assemblea plenaria il 19. In particolare la proposta di direttiva prevede sanzioni finanziarie e penali, nel caso in cui le violazioni siano gravi e cioè reiterate, quando riguardino un numero significativo di immigrati illegali e si verifichino condizioni di sfruttamento del lavoro, o di traffico di esseri umani o se si tratta di minori. La direttiva, che fa il paio con quelle sul rimpatrio e si inserisce nel contesto della lotta Ue all’immigrazione clandestina, prevede anche che i datori di lavoro paghino gli arretrati e i contributi che sarebbero spettati al lavoratore se fosse stato messo in regola. Una deroga alle sanzioni finanziarie, riducendole, è stata introdotta se il datore di lavoro è un privato che dà lavoro ad un immigrato clandestino per fini privati, quindi in casa, sempre ammesso che non si verifichino condizioni di sfruttamento.