Vu’ cumprà senegalese italiano di passaporto mondiale junior sul ring

da Pontedera

Da vu’ cumpra a quasi campione: è la storia di Muhammad Ali Ndaye, senegalese con passaporto italiano, che ha coronato il sogno di avere una corona. Ndaye ha conquistato il mondialino (tecnicamente mondiale junior) dei supermedi, versione Ibf, contro l’ucraino Sergey Demchenko, suo compagno di scuderia, battendolo ai punti dopo due atterramenti. Campione e sfidante sono due novellini avendo all’attivo 9 e 8 incontri.
Ndaye che è nato a Pikine, appunto in Senegal, 27 anni fa, è stato adottato dalla città di Pontedera dopo aver passato una vita facendo il venditore ambulante ed a curare fiori e giardini. Una storia come tante nella boxe che ha regalato miglior vita a diseredati e uomini del ghetto. Racconta la leggenda, tramandata come realtà, che il nome Alì gli venga proprio dall’ex campione dei massimi, che lo battezzò in Africa facendogli assumere il suo nome mussulmano. Ndaye ha faticato nei primi round, poi ha preso il sopravvento, costringendo l’avversario a un (secondo) conteggio nel decimo e ultimo round.