Vucinic: "La nostra arma? Giochiamo meglio"

L'attaccante montenegrino tra scaramanzia e sogni: "Lo scudetto dipende dall'Inter, noi abbiamo già incantato l'Europa"

Roma - Tra la scaramanzia, o forse il realismo, di capitan Totti («vinceranno loro»), la prudenza di Spalletti («abbiamo il 2 per cento di possibilità») e la convinzione di Cicinho («lo scudetto sarà della Roma»), spunta il sogno di Vucinic: «Ne ho sempre avuto uno nel cassetto, sin da piccolo, e cioè vincere un campionato. Prima viene, meglio è. Certo, non dipende da noi, ma dai nerazzurri che non dovrebbero ottenere i tre punti a Parma».

Spazio agli scongiuri, dunque, per evitare la vittoria annunciata dell’Inter. E magari ai tappi per le orecchie, visto che i sostenitori del Catania hanno minacciato di passare la notte a fare schiamazzi davanti all’albergo dove risiederà la squadra di Spalletti. «Non so perchè dovrebbero fare una cosa del genere - risponde un sorpreso Vucinic - ma vi posso assicurare che molti di noi non riuscirebbero a dormire lo stesso per la tensione».

A Trigoria l’entusiasmo dei tifosi resta alto. Davanti ai cancelli del centro sportivo giallorosso qualcuno sparge sale per esorcizzare i risultati della domenica della verità. «Noi riti non ne abbiamo - confessa l’attaccante montenegrino, già in gol con il Catania nella scorsa stagione quando il match si giocò nella «sua» Lecce - se non quello di abbracciarci prima delle partite. Ho visto che i nostri tifosi hanno portato del sale, speriamo che porti bene». Vucinic assicura la cattiveria giusta in campo, senza snaturare la forza della squadra legata alla sua tecnica. «La nostra arma principale è il gruppo compatto e coeso. E poi il bel gioco, siamo tra le formazioni che giocano meglio in Europa e ci è stato rinconosciuto da tutti».

Già, il gruppo. Luciano Spalletti deciderà oggi di portare a Catania tutta la rosa, come accadde per le importanti serate di Champions a Madrid e Manchester. Quindi sull’aereo per la Sicilia saliranno anche gli infortunati Taddei, Ferrari e Pit. L’unico che resterà a Roma sarà proprio Francesco Totti, che ancora non cammina bene con la gamba infortunata. Lui, come i tifosi giallorossi, la partita del Massimino dovrà seguirla dalla tv. Le buone notizie per il tecnico giallorosso sono arrivate dal portiere brasiliano Doni, che dopo due giorni di stop e una seduta differenziata per un’infiammazione ad una spalla, ieri ha svolto tutto l’allenamento con i compagni di squadra.