Vucinic segna, diverte duetta con Del Piero e diventa l’idolo dei tifosi

Bardonecchia, Stati Uniti e Chiusa Pesio: la Juventus, priva di dieci nazionali, ha terminato la prima fase della preparazione giocando un'amichevole mascherata contro la Primavera. Nulla di che, ovvio: 2-0 comunque (rigore di Del Piero, tocco sotto di Vucinic su assist del capitano) e un 4-3-3 schierato che domani sarà subito dimenticato. Conte non abbandonerà il 4-2-4 nemmeno sotto tortura e per applicarlo al meglio aspetta altri rinforzi: un centrale difensivo (Lugano, Alex o Bruno Alves), uno o due esterni offensivi (Vargas, Elia, Perotti) «perché a Siena ne avevo cinque-sei». Avanti con l'abbondanza, in attesa che Marotta sistemi altrove Martinez e che Pepe torni a disposizione così come Quagliarella.
Nel frattempo Vucinic ha fatto capire di che pasta è fatto: poco propenso alle parole, scatenato con la palla tra i piedi, poco entusiasta delle sedute di allenamento basate quasi esclusivamente sulla parte atletica. Non perderebbe nemmeno in partitella e in questo assomiglia a Del Piero, con il quale sabato ha avuto anche uno scambio di opinioni di quelli che fanno contento l'allenatore perché certificano la voglia di non mollare mai. Ieri i due si sono invece divertiti a giochicchiare nello stretto contro i ragazzini della Primavera: è arrivato il gol dell'ex giallorosso, che in questi giorni rimarrà a Torino per accelerare l'ambientamento avendo ottenuto dalla propria Federazione il permesso a rinunciare all'amichevole contro l'Albania. I tifosi lo hanno già adottato e sabato sera, nella festa in paese, l'applausometro lo ha visto soccombere solo all'immancabile Del Piero. Giovedì, a Villar Perosa, arriverà anche il cileno Vidal e sarà un altro bel tassello da inserire: magari rischierà di fare ombra a uno tra Pirlo e Marchisio, ma a Conte va bene così.