Vuitton, Mascalzone in finale 

Nelle acque di Auckland Mascalzone Latino Audi Team batte Artemis con due vittorie e una sconfitta. Un grande risultato per il team italiano. Azzurra perde una grande occasione di chiudere la semifinale contro Emirates Team New Zealand: dopo una bella vittoria perde una regata per un solo secondo. Necessario lo spareggio domani.<strong> </strong> <strong><a href="http://www.louisvuittontrophy.com/home/" target="_blank"><strong>Louis Vuitton Trophy a Auckland: guarda
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Auckland - C'è gloria per i ragazzi di Masclazone Latino Audi Team, nelle acque di Waitemata Harbour ad Auckland. Il team italiano con lo skipper neozelandese Gavin Brady conquista la finale della Louis Vuitton Trophy, battendo in semifinale per 2-1 Artemis, dello skipper americano Paul Cayard. L’altro team italiano, Azzurra, dello Yacht Club Costa Smeralda ha concluso la prima giornata delle semifinali del Louis Vuitton Trophy con un punteggio di 1-1 con i padroni di casa Emirates Team New Zealand, perdendo per un soffio il secondo match che avrebbe consentito al team italiano di passare alle finali. Il match decisivo tra Azzurra e i neozelandesi si disputerà domani.

Dopo una partenza in leggero favore degli svedesi Mascalzone governa bene lungo la prima bolina e conquista un salto a destra decisivo per superare l'avversario che stava conducendo con un vantaggio di una lunghezza e poco più. Artemis non riesce mai a riaprire la regata e insegue senza successo fino alla fine. Nella seconda regata, match point per la barca italiana, dopo un prepartenza che sembra favorire la barca italiana gli svedesi la aggrediscono mentre stanno "consumando" tempo sulla linea della partenza e la costringono a uscire prima del dovuto. La manovra per rientrare e partire regolarmente costa molto a Gavin Brady che inizia con due lunghezze abbondanti di ritardo. A Mascalzone tocca inseguire per tutta la regata senza concrete possibilità di riaprire il gioco così Artemis aggancia il pareggio. Nella terza prova Gavin gioca duro e riesce a spingere la barca avversaria a un quasi disastro durante la partenza restituendo il favore della regata precedente con gli interessi: lo tiene dietro e gli somministra una penalità. Paul Cayard gioca bene le sue carte e tiene lo scontro molto vicino. Lungo la poppa effettua la penalità in un momento propizio ma quel poco che perde lo allontana dall’avversario. Mascalzone naviga in scioltezza fino all'arrivo. La seconda vittoria vale la finale.

«Siamo molto soddisfatti di come stiamo andando -ha dichiarato Flavio Favini, con Mascalzone Latino fin dalla prima campagna di Coppa America- ma il risultato vero lo vedremo solo domenica; adesso dobbiamo stare tranquilli e fare bene le prossime regate, i punti si contano a bocce ferme». Mascalzone Latino Audi Team contenderà il Louis Vuitton Trophy di Auckland al team vincitore della sfida decisiva tra Azzurra ed Emirates Team New Zealand.

Le due regate che Francesco Bruni, al timone di Azzurra, ha disputato contro Dean Barker di Emirates Team New Zealand sono state appassionanti e cariche di suspense. «È stata una giornata molto emozionate, peccato che non abbiamo chiuso la partita. Come ho detto ai ragazzi - ha detto Bruni - siamo stati a un metro dalla leggenda perchè battere Team New Zealand 4 a 0 (dopo il 2 a 0 di Nizza), non è mai riuscito a farlo nessuno nella storia. Peter Reggio (Principal Race Officer del Louis Vuitton Trophy) dice che sull’arrivo c’era un distacco di un metro, purtroppo con la nuova regola contano le prue, fosse stata la vecchia regola avremmo vinto noi. Nella vecchia regola contavano lo spinnaker o il tangone. Noi abbiamo tagliato prima con lo spi e il tangone, ma a quanto pare la loro prua era davanti alla nostra. Domani speriamo di fare meglio».