Vuoi lo sconto? Porta un ortaggio...

Volete vedere l'esilarante commedia napoletana La morte di Carnevale a un prezzo di favore? Presentatevi con una margherita (il martedì), una mela (mercoledì) o una noce (giovedì). Sembra uno scherzo, ma al Teatro San Babila succede davvero: lo spettatore consegna il vegetale del giorno alla cassa e paga 10 euro in meno in platea e 4 in meno in galleria. L'originale operazione di marketing, battezzata «la natura ti porta a teatro» è stata inventata dal direttore Gennaro D'Avanzo: «Lo sconto sugli spettacoli viene chiesto da tantissime persone: giovani, anziani, membri di associazioni e così via. Un'abitudine italiana che trovo un po' sgradevole, perché è umiliante per lo spettatore e, in fondo, svilisce un po' il valore dello spettacolo. Con la mela, la margherita o la noce, non c'è bisogno di mercanteggiare e anche le cassiere si divertono, invece di sentirsi a disagio quando devono far pagare il prezzo intero al sedicente studente o all'iscritto a qualche strana associazione». Accade anche che le signore dietro lo sportello ricevano mazzi di margherite di valore forse superiore a 10 euro, da qualche spettatore particolarmente galante e generoso. Ma poi, di tutti questi vegetali, che ve ne fate? «A volte, con le mele, cuciniamo gustose torte per gli artisti, oppure le portiamo alle mense dei poveri. E i fiori sono sempre graditi per ornare uffici e camerini». Di noci, ormai, sono pieni i cassetti della biglietteria, visto che l'iniziativa è in vigore da un paio d'anni ». A ottenere lo sconto in questo modo è circa il 15 per cento degli spettatori, anche perché molti non immaginano che una cosa simile sia possibile. «Al San Babila ho voluto creare un clima particolare - spiega D'Avanzo, che dirige teatri da oltre trent'anni, ma non ha disdegnato esperienze come animatore nei villaggi turistici -. Ci tengo che il mio teatro sia un salotto, non un banale contenitore di spettacoli. Per questo sono presente in sala tutte le sere, saluto gli abbonati e incoraggio gli scambi di opinioni durante l'intervallo». E solo qui, infatti, accade di sentirsi chiedere dalla vicina di poltrona: «Scusi, sa dov'è il signore che normalmente occupa il suo posto?». Commenta il direttore: «L'avventore occasionale rimane un po' sorpreso, ma il clima amichevole, alla fine, conquista molti spettatori».