Vuoi vedere che l’Europa è vicina?

Ho dovuto riprendere in mano il calendario del campionato. Sette turni ci dividono dalla fine della stagione. Non l’ho fatto per vedere se potevo dare «buca» alla Comunione di un parente o avvisare che non avrei potuto onorare l’invito ad un matrimonio causa partita casalinga della Sampdoria. L’ho fatto perché la vittoria di Lecce ha ridato slancio alla classifica blucerchiata proiettandoci nuovamente un po’ più in alto. Un sabato pasquale che mi fa rievocare pensieri europei. Così mi sono messo con carta e penna a fare qualche calcolo che non mi sogno neanche lontanamente di svelare.
In fondo, in fondo, però, quel settimo posto non è poi così distante. Sei punti ci dividono dal Palermo. Certo ci sono anche quattro squadre in mezzo. Ma anche sette partite tutte da giocare. La Samp lo può fare con un’arma in più: quella di chi già pensava che dal campionato non si potesse tirare fuori più nulla. In fondo sono settimane che non si parla che della sfida con l’Inter del 23 aprile in coppa Italia. Quella per cui verso Milano si muoverà mezza Genova. Nel frattempo abbiamo ancora una gara di campionato da giocare a Catania, poi in ordine sparso tre partite in casa con Cagliari, Reggina e Udinese. C’è anche il derby e le trasferte di Firenze e Palermo. Qualche scontro diretto, un po’ di classe e un pizzico di fortuna. Per regalarci qualche scarica di adrenalina, vale la pena tentare l’«impresina».