Vuole abusare della figliastra ma lei reagisce e tenta di evirarlo

La sedicenne ha afferrato un rasoio per evitare lo stupro: l’uomo arrestato in ospedale

da Bergamo

Abusava sessualmente della figlia della sua convivente, all'insaputa della madre, mentre la donna si trovava al lavoro, ma è stato scoperto perché la ragazza lo ha ferito ai genitali.
Un operaio di 34 anni, nigeriano, è stato arrestato dai carabinieri di Seriate (Bergamo) con l'accusa di violenza sessuale aggravata e sequestro di persona nei confronti di una sua connazionale di appena 16 anni. Teatro della vicenda, un' abitazione di Azzano San Paolo, un piccolo centro alle porte di Bergamo.
Ieri mattina l'ultimo di una serie di abusi: approfittando dell'assenza della convivente, l'uomo ha cercato di violentare la ragazza, che però è riuscita a reagire. Nella colluttazione, la giovane ha afferrato la lama di un rasoio dal davanzale della finestra e ha colpito il suo aggressore, ferendolo ai genitali. Il profondo taglio infertogli dalla ragazza ha costretto l'uomo a lasciare la presa e a precipitarsi al pronto soccorso dell'ospedale Bolognini di Seriate, dove ha chiesto di essere medicato.
Prima di uscire, però, l'uomo ha chiuso a chiave la sua vittima e si è allontanato in auto, probabilmente da solo. Ai medici ha raccontato di essersi ferito durante un rapporto sessuale. Il taglio, assai vistoso, ha però insospettito i sanitari, che hanno avvisato i carabinieri.
Ricostruita la vicenda, i militari hanno bloccato l'uomo, dopo essere andati nell'abitazione, dove hanno notato abbondanti macchie di sangue sul pavimento. Lì i carabinieri hanno liberato la ragazza che, sotto choc, ha ammesso la violenza.
Visitata successivamente da un ginecologo, non le è stata riscontrata alcuna lesione. Le indagini comunque proseguono per ricostruire la vicenda nei minimi dettagli.