Vuole buttarsi da un ponte ma una sigaretta lo salva

Con il dialogo e con l'astuzia giovedì sera i Carabinieri del servizio Radiomobile di Ventimiglia hanno impedito un tentativo di suicidio. G.R. , invalido civile e affetto da disturbi psichici, minacciava di gettarsi dalla passerella Squarciafichi sul greto del fiume sottostante. L'uomo, 33 anni, residente a Roverino, non è nuovo a gesti del genere. Nello scorso Natale aveva dato fuoco alla propria stanza dopo essersi barricato dentro, in maggio aveva ingerito lamette e detersivi tossici.
In entrambi i casi era stato salvato dall'intervento dei Carabinieri. Chiaramente, comunque, il poverino è tremendamente insoddisfatto della vita che conduce. E così ieri voleva di nuovo uccidersi per un contrasto avuto con i genitori.
All'arrivo dei militari l'uomo era aggrappato alla ringhiera di protezione dall'esterno, con il corpo proteso all'indietro, e minacciava di lasciare andare la presa delle mani per cadere di schiena. Uno dei due Carabinieri intervenuti lo ha fatto dialogare per circa mezz'ora, poi gli ha offerto una sigaretta.
L'aspirante suicida ha accettato e quando, per fumare, si è avvicinato alla ringhiera, è stato afferrato e messo in salvo all'interno della passerella. Ora è ricoverato al reparto psichiatrico dell'ospedale di Bordighera.