Vuole uccidere il figlio La moglie lo ferma

Un giovane architetto fiorentino in preda da tempo a una grave forma di depressione ha cercato la notte scorsa di strangolare il figlio di due anni ma è stato bloccato dall'intervento della moglie, che ha sottratto il piccolo dalle mani del marito. È accaduto poco dopo le 5 a Sesto Fiorentino, nell'abitazione della coppia nei pressi della nuova sede del Comune. Il bambino ha riportato lievissime lesioni giudicate guaribili in cinque giorni mentre l'uomo, L. L., 32 anni, sottoposto a trattamento sanitario obbligatorio (Tso), è piantonato dai carabinieri all'unità psichiatrica dell'ospedale di Careggi con l'accusa di tentato omicidio. Solo la forza di disperazione della moglie, anche lei trentaduenne, ha impedito che un attimo di follia si trasformasse in tragedia. Secondo la ricostruzione dei carabinieri l'uomo, in «profonda crisi depressiva», dopo aver tentato di aggredire il figlio è uscito in strada con indosso i soli indumenti intimi. È andato nella sede della vicina Misericordia e qui, in maniera confusa, ha raccontato quello che era successo continuando a vaneggiare di volontà omicida nei confronti della famiglia. Al pm Luigi Bocciolini, che coordina le indagini, i carabinieri hanno spiegato di averlo trovato in «evidente stato di agitazione psicomotoria». I soccorritori hanno accompagnato anche il bambino all'ospedale di Careggi. I medici del pronto soccorso gli hanno medicato alcune lievi ferite al collo ma lo hanno immediatamente dimesso. L'intervento della madre, secondo la ricostruzione degli investigatori, è stato tempestivo e ha scongiurato una tragedia.