A vuoto il tentativo di zittire Baldassarri: «Non è lei che controlla i flussi di parole»

Roma. Le bacchettate prese da Tommaso Padoa-Schioppa per il Dpef non si limitano al contenuto del documento. Nel corso della sua audizione in commissione Bilancio, il ministro dell’Economia ieri è stato redarguito dal senatore Mario Baldassarri (nella foto) anche per una questione di «galateo istituzionale». Viceministro dell’Economia nel governo Berlusconi, l’esponente di An aveva appena passato in rassegna limiti e contraddizioni del Documento di programmazione economica e finanziaria in un lungo intervento tecnico. Riprendendo la parola, Padoa-Schioppa ha commentato infastidito: «Oltre alla difficoltà di contenere la spesa, noto anche la difficoltà di contenere i flussi di parole». Ma l’economista non si è fatto zittire, ristabilendo i ruoli: «Lei non può fare commenti, il flusso delle parole spetta al Senato e non al governo». Ritirata del ministro: «La mia era solo una constatazione». Colpo del ko di Baldassarri: «La valutazione se la tenga per sé».