Vw Polo Parla de’ Silva: «Uno stile da damigella»

Walter de’ Silva, 58 anni da poco compiuti, è dal 2000 in forza alla Volkswagen. Dall’1 gennaio 2007 dirige il Centro stile del primo gruppo europeo dell’auto, a cui fanno capo ben sette marchi: Audi, Seat, Lamborghini, Škoda, Bentley, Bugatti e Volkswagen. Nove anni in Germania, dunque, dove per abitare ha scelto la più italiana delle città: Monaco di Baviera. A Ginevra de’ Silva è particolarmente su di giri: la nuova Polo, reginetta indiscussa della rassegna, rappresenta il primo modello Volkswagen interamente frutto della sua creatività. «Sì - dice il designer - la Polo è la prima vera Volkswagen di de’ Silva: in questo caso sono proprio partito dal foglio bianco. Per Golf, Tiguan e Scirocco ho dovuto prendere i progetti in corsa (altri suoi modelli, all’interno del gruppo, sono la nuova Audi A6 e la Seat Salsa, ndr)». Nel descrivere la Polo («ho voluto trasformarla da semplice signora in una damigella d’onore»), de’ Silva precisa di aver lavorato per consentire a questo modello un salto in avanti dal punto di vista estetico, senza ovviamente penalizzarne la sostanza.
È una macchina dal design sobrio e durevole. Attenzione, però: non bisogna confondere semplicità con banalità», aggiunge. De’ Silva è super coccolato all’interno del gruppo tedesco al quale ha assicurato, in tutti questi anni (prima alla Seat, quindi in Audi e Lamborghini, e ora come responsabile di tutti i brand) la decisiva svolta stilistica riconosciuta a livello mondiale. «In ogni progetto - spiega - si parla la stessa lingua, a Wolfsburg lavoriamo nel segno della modularità. Procediamo per priorità, quindi senza dispersione di energie. Le nuove tendenze del design? Basta decorazioni. Lo stile esagerato ha un limite. È necessario essere responsabili nei confronti dell’azienda e del consumatore, e lavorare tenendo ben presente l’aspetto dei costi. Ora ci troviamo a fare i conti con la riduzione generale dei pesi, motivata dall’esigenza di consumare meno, e lo sdoppiamento delle fasce di mercato».
PBon