La Wada: «Ci sono dopati persino alle Paralimpiadi»

Torino. «Gli atleti dopati a Torino avranno brutte sorprese». È il monito di Dick Pound, presidente dell'Agenzia Mondiale Antidoping (Wada), agli atleti che saranno impegnati ai Giochi di Torino 2006. In questi anni l'impegno profuso ha dato i suoi frutti: «Siamo riusciti a far capire alla gente che c'è un problema e che noi dobbiamo regolarlo. Se consideriamo le 25 migliori performance sportive di tutti i tempi, la maggior parte di queste risalgono agli anni '70 e '80 nei Paesi dell'Est e non sono state migliorate successivamente. Questo è un segnale dei nostri progressi. È drammatico pensare che abbiamo gli stessi problemi nelle Paralimpiadi. La tentazione di contravvenire alle regole c'è in qualsiasi campo». A Torino i controlli saranno ancora più efficaci: «Abbiamo speso 31 milioni di dollari: di conseguenza, abbiamo dei test in grado di rilevare molte più sostanze, compresi gli steroidi con strutture modificate. Spero di riservare brutte sorprese agli atleti che arriveranno a Torino dopo aver utilizzato prodotti illeciti».