Wait and see: un nuovo store artistico nel cuore di Milano

Dopo le esperienze come consulente immagine per Missoni, Pinko, Max Mara e Etro, Uberta Zambeletti ha deciso che è arrivato il suo momento e ha aperto nel cuore di Milano, a due passi dalla Madonnina, in via Santa Marta 14 dove sorgeva un convento settecentesco, un nuovo store dal nome accattivante: <em>Wait and See</em><br />

Milano - Dopo le esperienze come consulente immagine per Missoni, Pinko, Max Mara e Etro, Uberta Zambeletti ha deciso che è arrivato il suo momento e ha aperto nel cuore di Milano, a due passi dalla Madonnina, in via Santa Marta 14 dove sorgeva un convento settecentesco, un nuovo store dal nome accattivante: Wait and See. Il concetto di store è forse un po’ riduttivo, in quanto è certamente diverso da un tradizionale negozio, ma lo spirito che lo anima è identico a quello degli store anglosassoni. Qui infatti troviamo il tempo e la calma per guardare, sorseggiando una tazza di tè, abiti, bijoux, libri, vasi, oggettistica, borse, eleganti pupazzi, gabbiette per volatili, accessori… Il tutto di provenienza dai più diversi Paesi del mondo. “La mia grande passione –dice la titolare- è sempre stata quella di andare a curiosare nei mercatini o da vecchi rigattieri, alla ricerca di quegli oggetti dalle svariate influenze culturali che oggi sono divenuti elementi di design, sebbene molti non appartengano a questi ultimi anni. Il sapore dell’antico, unito alla curiosità e a un gusto rivisitato per la casa, mi ha spinto a cercare prodotti selezionati principalmente per un pubblico femminile, ma senza disdegnare l’uomo e il bambino: oggetti, ma anche cartoleria, abiti, maglioni, cappelli e pezzi vintage per lo più mai distribuiti a Milano. Provenienti dal Perù, la Francia, la Finlandia, la California, per citare solo alcuni Paesi, sono la base di questa collezione esclusiva che anticipo questa sera e per i giorni a seguire al pubblico milanese con una sorpresa in più: i Wishes Heritage, vere e proprie targhe tonde create sul modello inglese,da Linda Riva, ma coniugate nel nome non della realtà, ma della fantasia libresca, cinematografica e musicale”. Linda Riva ha vissuto a Londra a metà degli anni Novanta e un giorno in Portobello Road ha fotografato la targa in ceramica della English Heritage posta sula casa natale di George Orwell, l’autore della Fattoria degli animali.

Da allora questa signora creativa ha cominciato a girare per città e paesi guardando in alto alla ricerca di altri tondi blu. Una volta tornata in Italia, in qualche modo le mancavano queste targhe commemorative che sono un elemento di affetto, ricordo, considerazione e cultura. Ha così deciso di crearle in proprio, utilizzando la tela e il cartone, sorretti da veri e propri telai in legno, ma dedicate, come abbiamo già detto, ad autori e personaggi di libri, film e canzoni da lei amate. La sua Wishes Heritage. Il settanta per cento della vendita dei tondi, che vanno dai duecento ai trecento euro, sarà devoluta alla Oliver Twist Junior Croove Academy, un centro per ragazzi che insegna con metodo educativo e artistico: teatro, danza, canto, musica e arte. La scuola che ha sede a palazzo Siam, in via Bigli 21 (02- 77718726), è coordinata da Anna Venturino direttore generale della Fondazione Oliver Twist e composta da 14 professionisti in ambito artistico ed educativo. La direzione artistica è affidata a Pilar Bravo, mentre la supervisione educativa è a cura di Luigi Ballerini, psicanalista e scrittore. L’unicità di Wait and See è così un riflesso delle svariate influenze culturali e della riconosciuta passione per l’arte legata al sociale. Tra le proposte internazionali e trasversali, il design di Uberta Zambeletti, Betty Muller, Begoni Ceveca. Tra maglieria in lurex, calzature di morbido cuoio, capi unici della berlinese Hut Up, costruiti senza cucitura, borse in pelle e silicone di Isaac Reina, il ghost designer degli accessori di Martin Marjela. Non mancano blazer dai pigmenti metallici scelti ad hoc, avvitati ed elasticizzati dai francesi, con una cartella di oltre 60 colori. E poi ancora. Bijoux portafortuna di Dogeared, glitter multicolor di Blanchet, gioielli in oro dell’Atelier VM e cinture senza fibbia di Muse.

Il progetto di Wait and See è stato fondato, come detto all’inizio, da Uberta Zambeletti dall’estetica sfaccettata come la sua vita e il suo percorso professionale. Il visitatore si troverà di fronte ad un particolare spazio: luminoso, stravagante, di grande qualità, frutto degli studi di Uberta Zambeletti, laureata in Texile Design alla Chelsea School of Art di Londra. Tutto londinese? Se si aggiungono i corsi di Interior Design Stylist al Royal college of Art di Londra non possiamo che dire… of course.