Walesa operato al cuore al San Raffaele

Angioplastica per il fondatore di «Solidarnosc»

Milano, è proprio il caso di dirlo, ha toccato il cuore di un premio Nobel. È notizia di questi giorni, infatti, il ricovero al San Raffaele dell’ex leader polacco Lech Walesa, insignito del riconoscimento per la pace nel 1983.
Walesa è stato sottoposto martedi scorso ad un’angioplastica coronarica nel reparto di emodinamica del centro milanese.
Nulla di grave per l’ex leader di Solidarnosc: il figlio, Jaroslaw Walesa, ha confermato che «tutto è andato bene» e ha spiegato che il padre «ha scelto il San Raffaele perché si trovava a Milano per un convegno».
Lech Walesa è stato il simbolo della Polonia post sovietica. Dopo aver fondato nel 1980 Solidarnosc, la prima organizzazione sindacale indipendente del blocco sovietico, fu perseguitato dal partito comunista polacco e internato per 11 mesi nella Polonia dell’Est, vicino alla frontiera sovietica. Nel 1983, quando gli conferirono il Nobel, non poté ritirare di persona il premio per paura che il governo non lo facesse rientrare in patria.
Nel 1989, dopo la caduta del muro di Berlino, convinse gli ex alleati del partito comunista a formare una coalizione di governo non comunista, la prima del blocco sovietico. Nel 1990 vinse le prime elezioni presidenziali della Polonia e con il suo governo iniziò la fase del cambiamento economico polacco che, da ex Paese statalista, si apriva al libero mercato. Quando nel 1995 Walesa si ricandidò, perse le elezioni e si ritirò dalla scena politica. Oggi gira l’Europa e tiene corsi di storia in varie università straniere.